Cenni ad Europa ed imprese nel GDPR

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La lettura del Regolamento 27 aprile 2016, n. 679 (General data protection regulation,
d’ora innanzi GDPR), adottato dal Parlamento e dal Consiglio UE, e che è oggetto di approfondita analisi nelle pagine che seguono di questo numero, stimola molte riflessioni: dalla nuova e crescente rilevanza che i dati individuali hanno acquisito a seguito dell’avvento di internet e di elaboratori elettronici dotati di una potenza di calcolo enorme e crescente, alla difficile ricerca di un equilibrio tra l’individuo e la dimensione della globalizzazione.
Vi sono due aspetti, tuttavia, che, in questa sede, pare opportuno considerare. Il primo attiene al ruolo dell’Unione Europea in questo momento storico. Il GDPR è volto a disciplinare una materia, quella della privacy, che già da tempo aveva costituito oggetto di interventi in sede europea (si vedano le direttive 95/46/CE; 2002/58/CE; 2009/136/CE). Lo strumento utilizzato, tuttavia, e cioè il regolamento, segnala una ulteriore espansione del diritto dell’Unione Europea. La sua diretta applicabilità a tutti i cittadini dell’Unione, sia pure mitigata dalla presenza di previsioni che lasciano un margine di autonomia ai singoli stati (si pensi ai considerando 13, 149 e 152), costituisce un ulteriore avanzamento nella creazione di un diritto comune a tutti i cittadini europei. Si tratta, a ben vedere, di un diritto, quello
europeo sia o no di diretta applicabilità, che sta permeando sempre di più le società europee, favorendo la costruzione di un sistema di regole, e perciò anche di valori e di diritti, omogeneo nell’ambito di tutta l’Unione.

L'autore

Astolfo Di Amato

Aree di attività: Diritto Amministrativo; Agenzia, Distribuzione, e la legge Franchising; Antitrust e regolamentazione; Banking, Finance e Capital Markets; Attività Crimini e indagini; Societario e commerciale; Ambientale; Contenzioso e risoluzione delle controversie; Mergers & Acquisitions; Riorganizzazione e insolvenza.Appuntamenti professionali:Membro del Ministero delle Politiche Europee commissione per la cultura (Teatro e Cinema) (2003 ad oggi)Membro del Ministero della commissione Giustizia per la riforma della legge italiana sui reati fiscali (1993)Membro del Ministero della commissione Giustizia per la riforma della legge italiana sul lavoro Crimes (1991)Membro del Comitato Alto della magistratura (Consiglio Superiore della Magistratura) (1978-1982)Questioni rappresentativi:Difendere un grande produttore multinazionale di cemento amianto in relazione alle oltre 2.000 domande proposte nei confronti della società per le morti e le malattie legate all'amianto. Rappresentazione comprende sia gli aspetti civili e penali della questione.Difendere una persona per quanto riguarda l'accusa di frode fiscale e l'evasione fiscale derivante dalle vendite internazionali dei diritti televisivi.Rappresentare un produttore leader di sistemi di trasporto, con tutte le questioni societarie e commerciali, tra cui le principali acquisizioni e gare pubbliche.Consigliare il cliente - la società di gestione di uno dei parchi logistici più meridionale d'Europa - su tutte le questioni societarie e commerciali relativi alle operazioni del parco.Difeso più persone nella mani pulite ("mani pulite") dell'inchiesta.Contestato oltre 1.000 processi e appelli.Appuntamenti accademico:Professore Ordinario di diritto societario e commerciale, Università di Napoli (1985 ad oggi).Professore di Telecomunicazioni e Media Law, Università di Napoli (2000 ad oggi).Professor of Business Crimine Legge, LUISS, Roma (1972-1985).Appuntamenti editoriali:Direttore del Law Review Diritto dell'Impresa ("Business Law")Direttore del Trattato di Diritto Penale dell'Impresa ("Trattato di diritto commerciale Crimine")Direttore del Law Review Diritto Ed. Economia dei Mezzi di Comunicazione ("Diritto ed Economia della Comunicazione e media") (2002 ad oggi)Premi:Il Premio alla Carriera - Premio Internazionale Miami 2005 in La Fondazione Nelle Americhe - Gente d'Italia.