nel numero 2 del 2011

Electronic invoicing: dalla direttiva 2001/115/CE alla riforma digitale del 2013

Federico Domenico Enrico De Silvo

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Le peculiarità proprie dell’e-commerce sollevano numerose problematiche legate al diritto tributario interno ed internazionale, tra le quali vanno sicuramente annoverate altresì quelle relative agli obblighi di documentazione dei corrispettivi.

In linea generale, va infatti osservato che le regole Iva poco si adattano alle transazioni online e ciò emerge in maniera particolare con riferimento alla natura della transazione ed alla determinazione del momento in cui l’operazione si considera effettuata. Dal punto di vista della natura della transazione, è necessario che il fornitore conosca sia la posizione fiscale e commerciale dell’acquirente, onde verificare se si tratta di un’operazione classificale B2B ovvero B2C; sia il Paese dal quale viene effettuata l’operazione. Quanto al momento di effettuazione dell’operazione, va considerato che, nell’ambito del commercio elettronico diretto, tutte le transazioni costituiscono prestazioni di servizi, sicché, per queste operazioni, il momento di effettuazione dell’operazione coincide con il quello del pagamento della prestazione da parte del committente, che, di fatto, è contestuale al momento di effettuazione dell’ordine. Già da tali osservazioni si desume che il prestatore è tenuto ad emettere immediatamente la fattura che certifichi l’avvenuta operazione.

Più specificamente, si tratta di verificare, per le diverse tipologie di transazioni poste in essere nell’ambito del commercio elettronico, i diversi obblighi relativi, altresì, alla fatturazione delle operazioni. Infatti, nel caso di cessione di beni materiali, nell’e-commerce indiretto, il web svolge la funzione di consentire al cliente di ordinare direttamente il bene che gli verrà consegnato successivamente, attraverso le vie tradizionali, assimilandosi tale transazione ad una vendita per corrispondenza: in questo caso, quindi, il cedente è tenuto a certificare, mediante fattura, il corrispettivo al momento della consegna o spedizione del bene ovvero all’atto del pagamento del corrispettivo, se questo avviene in via anticipata rispetto alla consegna o spedizione. Nel caso di cessione di beni cc.dd. virtuali – come si diceva poc’anzi – si è in presenza di una prestazione di servizi: fattispecie che non ammette alcuna deroga alla certificazione dei corrispettivi, per cui, nelle transazioni di commercio elettronico diretto, il cedente è tenuto a fatturare ogni singola transazione al momento in cui il cliente effettua online il pagamento tramite carta di credito.

Alla luce dei delineati motivi, il cedente deve essere sempre in grado di emettere la fattura in via telematica e, proprio in merito a tale documento, deve osservarsi che, con la sempre crescente diffusione dell’e-commerce, si è fatta particolarmente sentire l’esigenza di adeguarne gli obblighi formali alle caratteristiche di speditezza e di semplificazione della new economy: si è, così, affrontato normativamente il problema dell’electronic invoice.



 

L'autore

Federico Domenico Enrico De Silvo