nel numero 3 del 2009

F.I.L.E.

Enzo Ghionni

5,00

L’editoria italiana vive un momento di crisi profonda; probabilmente non è la peggiore, ma non è neanche una delle tante. Prima dell’avvento di Internet, l’informazione veniva fornita in modo standardizzato. Adesso lo sviluppo di nuove tecnologie e di nuovi supporti (telefonini, sms, podcast, social network come twitter e facebook, digitale terrestre, televisione satellitare) ha modificato, in maniera determinante, il contesto generale. Già in passato, il cinema, la radio, la televisione commerciale, in rigoroso ordine cronologico, erano sembrati competitori inarrivabili per la tradizionale, vecchia, obsoleta carta stampata. Alla fine degli anni ‘70 l’editoria italiana sembrava avviarsi verso un declino inarrestabile. Le nuove tecnologie di stampa richiedevano investimenti, per quei tempi, impressionanti; la necessità di escludere lo Stato dagli azionisti di  riferimento delle imprese richiedeva uno sforzo intellettuale che sembrava incredibile; ed il mercato non rispondeva adeguatamente. Al contempo la televisione commerciale iniziava a drenare una fetta importante delle risorse pubblicitarie. Fenomeno che non si è mai più arrestato; in special modo in Italia. Nel 1981, il legislatore ebbe il coraggio di indirizzare il settore con importanti azioni di politica economica. Venne proposta una legge di ampio respiro che, se da un lato apriva il settore dell’editoria al mercato, dall’altro lo proteggeva dalle dinamiche dello stesso, introducendo, nel nostro ordinamento, strumenti per l’epoca sofisticatissimi – le prime normative antitrust – oggi quasi desueti – i contributi pubblici. Ritengo che prima di affrontare il problema della crisi dell’editoria nella sua attualità, occorra partire dai risultati raggiunti con la legge del 5 agosto 1981, n. 416. Se l’intento di quest’ultima era quello di favorire la creazione, nella carta stampata, di un’offerta pluralistica e differenziata, il risultato è stato raggiunto. Lo dimostra l’elevato numero di imprese editrici di quotidiani in Italia: oltre 120, con più di 200 giornali editi. Eppure di questo nessuno parla. Come non si parla del deterioramento subito dalla legge, nel corso degli anni, attraverso modifiche continue, spinte dalla necessità di garantire il mantenimento di piccoli privilegi individuali e, contemporaneamente, contenere la spesa pubblica. Ma con quali risultati? Facciamo un esempio. La citata legge del 1981, al fine di fronteggiare le crisi aziendali aveva introdotto, nell’ordinamento italiano, la figura delle cooperative giornalistiche ovvero società formate da giornalisti e poligrafici che lavorano nelle imprese editrici. Nell’ipotesi di cessazione della testata, a queste società veniva garantito un diritto di prelazione sulla testata edita dall’impresa in difficoltà e l’accesso, immediato, ad un sistema di sostegno qualificato. Si cercava,in questo modo, di affermare la figura dell’editore puro. Eppure, in maniera sconcertante, con il decreto legge del 23 ottobre 1996, n. 545, convertito in legge 23 dicembre 1996, n. 650 questo sistema è stato vanificato ed oggi, per accedere ai suddetti contributi, la cooperativa giornalistica deve aver maturato, contemporaneamente, sia il requisito di anzianità di costituzione quanto quello di edizione di testata: ovvero deve attendere 5 anni! La ratio che aveva ispirato la configurazione giuridica delle cooperative giornalistiche è stata completamente sconvolta. Questa è una delle tante dimostrazioni della sciatteria con cui il legislatore è intervenuto nel settore negli ultimi, oramai, venti anni. La traccia proposta si delinea attraverso cinque punti: lo statuto dell’impresa editoriale; la definizione di prodotto editoriale; il problema della distribuzione; il futuro della professione del giornalista; il rapporto tra Stato, informazione e mercato.

L'autore

Enzo Ghionni

Vincenzo Ghionni è nato a Napoli il 30/10/1970 Formazione scolasticaHa conseguito la maturità classica nel 1988 presso il “Ginnasio - Liceo Statale Parmenide” di Vallo della Lucania.Ha conseguito la laurea in “Economia del Commercio internazionale e dei Mercati Valutari” presso l’Istituto Universitario Navale di Napoli, con lode. Tesi di laurea, con dignità di stampa, aveva ad oggetto: “Stato ed informazione: il finanziamento pubblico alla stampa periodica italiana”.Formazione professionaleE’ abilitato all’esercizio della professione di dottore commercialista ed è iscritto all’Ordine di Napoli. E’ iscritto all’albo dei revisori dei conti istituito presso il Ministero di Grazia e Giustizia. E’ consulente tecnico d’ufficio del Tribunale di Napoli. E’ giornalista pubblicista.E’ consulente di primarie imprese editoriali e d’informazione per gli aspetti giuridici connessi alla disciplina specifica del settore dell’informazione e per i rapporti con gli enti delegati istituzionalmente al controllo del settore (Ministero delle Comunicazioni, Presidenza del Consiglio dei Ministri, ex Garante per la radiodiffusione e per l’editoria ora Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni).Ha frequentato per un triennio il Dipartimento di diritto dell’economia presso la facoltà di Economia e Commercio dell’Università di Napoli – Federico II -, cattedra di diritto commerciale, prof. Franco Di Sabato, nell’ambito di un dottorato di ricerca in “Diritto delle imprese in crisi”.Contratto di docenza anni accademici dal 2001 nell’ambito della cattedra di Diritto dei mezzi di comunicazione presso la facoltà di Scienze politiche dell’Università di Napoli – Federico II -, prof. Astolfo Di Amato.E’ stato partner scientifico del progetto di ricerca finanziato dalla Regione Campania avente ad oggetto “Le imprese editrici di quotidiani e periodici in Campania: una crisi reversibile?”.E’ stato relatore al convegno tenuto a Napoli il 1° giugno 2001 presso la facoltà di Scienze politiche dell’Università di Napoli Federico II, dal titolo “La disciplina dell’editoria – lavori in corso per una riforma”, con relazione sul rapporto tra normativa nazionale e normativa comunitaria in materia di sostegno e stimolo dell’industria editoriale.E’ stato relatore al convegno “Istituzioni locali e mass-media – Quali iniziative per l’emittenza radiotelevisiva locale”, tenuto a Salerno il 4 marzo 2002 presso l’Amministrazione Provinciale di Salerno ed organizzato dal Corerat Campania.E’ stato relatore al convegno tenuto a Napoli il 05 aprile 2002 presso la facoltà di Scienze politiche dell’Università di Napoli Federico II, dal titolo “I mezzi di comunicazione nei contesti locali – profili economici e giuridici”, con relazione sul rapporto tra la normativa comunitaria e la normativa regionale in materia di comunicazione alla luce della modifica costituzionale dell’art. 117 della Costituzione.E’ stato organizzatore e relatore al convegno tenuto a Napoli il 1 ottobre 2002 presso l’Hotel S. Lucia, dal titolo “L’informazione e la politica in Campania: spunti per una riflessione”, con relazione sullo stato dell’informazione in Campania ed il rapporto con le istituzioni.E’ stato relatore al convegno tenuto a Napoli il 24 gennaio 2003 presso la facoltà di Scienze politiche dell’Università di Napoli Federico II, dal titolo “La comunicazione istituzionale tra partecipazione, informazione e propaganda”, con relazione sulla funzione dei mezzi di comunicazione come strumento di diffusione della comunicazione istituzionale.E’ stato relatore al convegno tenuto a Napoli il 27 maggio 2005 presso la facoltà di Scienze politiche dell’Università di Napoli Federico II, dal titolo “Il Sistema radiotelevisivo nell’era della convergenza”, con relazione sul sistema integrato delle comunicazioni.E’ stato relatore al convegno tenuto a Roma il 23 aprile 2009 dal titolo “Verso gli stati generali dell’editoria”, presso la Camera dei deputati, con una relazione sullo statuto dell’impresa editoriale.E’ stato coordinatore del progetto di ricerca sui mezzi di comunicazione in Campania commissionato dal Corecom Campania al Dipartimento di scienze dello Stato dell’Università Federico II.E’ stato responsabile del modulo “Diritto della comunicazione” nel Master in Comunicazione economica multimediale, III e IV edizione.