I social big data: l’impatto sulle politiche di marketing e di comunicazione delle imprese

5,00

Svuota

Uno dei fenomeni più importanti dell’economia moderna è rappresentato dalla grande quantità di dati che sono generati quotidianamente da molteplici fonti come i social media, l’Internet of Things (IoT), i sensori che raccolgono dati sul clima e sul traffico, i video e le foto digitali, le transazioni, i segnali GPS dei telefoni cellulari, i macchinari industriali (Manyika et al., 20111; Bello-Orgaz et al., 2016). Con l’avanzare della digitalizzazione, la mole complessiva dei dati è cresciuta in maniera vertiginosa negli ultimi anni passando da un ammontare di 4,4 ZB prodotti annualmente nel 2013 ad uno di44 ZB previsto per l’anno 2020. Si stima che entro la metà del prossimo decennio la produzione di dati al giorno sarà pari a 463 EB.
Queste enormi masse di dati che i tradizionali database non sono in grado di acquisire, immagazzinare e gestire sono chiamati big data e rappresentano per le imprese di qualsiasi settore un fondamentale strumento per la creazione del valore. Infatti, attraverso l’utilizzo di metodologie e tecniche complesse per l’analisi e la computazione di dati (che rientrano nell’ambito della disciplina “analytics”), le imprese estraggono informazioni utili per supportare i processi decisionali aziendali, incrementare l’affidabilità dei modelli previsionali e ottenere importanti feedback per migliorare le practice interne. Si ritiene che l’utilizzo dei big data e, di conseguenza, l’adozione di modelli decisionali data-driven, nei quali le scelte sono formulate partendo da accurate analisi dei dati, consenta alle imprese di migliorare la propria performance e di creare vantaggio  competitivo. Una delle più importanti fonti di dati per le imprese è rappresentata dai social media, termine con il quale si indicano piattaforme e applicazioni di vario tipo attraverso le quali gli user condividono e scambiano contenuti. Per le imprese la raccolta e l’analisi dei dati generati da queste piattaforme, definiti social big data, è di fondamentale importanza in quanto consente di estrarre grandi quantità di informazioni direttamente dai consumatori, informazioni che possono essere utilizzate per migliorare l’efficacia delle politiche di marketing e comunicazione.
L’obiettivo di questo articolo consiste nel descrivere l’utilizzo dei social big data nell’ambito delle politiche di marketing e di comunicazione delle imprese ed i vantaggi che queste ultime riescono a conseguire in termini di miglioramento dei processi decisionali
e di efficacia delle politiche commerciali.
Il lavoro è così strutturato. Il primo paragrafo riporta la definizione dei big data maggiormente utilizzata in letteratura (modello delle 3V), mentre il secondo paragrafo espone le fasi che caratterizzano il ciclo di vita dei dati. La terza parte, dopo aver introdotto il
concetto di social media, tratta i social big data e le loro specificità con uno approfondimento sui metodi e gli strumenti utilizzati per raccogliere e studiare questa particolare tipologia di dati. Il quarto paragrafo analizza i cambiamenti apportati dai big data ai
modelli decisionali adottati dalle aziende nonché le sfide manageriali richieste per il loro utilizzo. Infine il quinto paragrafo riguarda le modalità attraverso le quali le attività rientranti nella funzione di marketing delle imprese sfruttano e beneficiano dei social
big data. Il lavoro termina con le conclusioni finali.

L'autore

Alessandro Augurio

Clelia Mazzoni