Il “controllo” tra imprese editrici e i presunti illeciti sui contributi: sulla necessità di una lettura restrittiva a tutela del pluralismo

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La sentenza in commento (Corte di appello di Milano, sez. IV penale, n. 7837 del 18 dicembre 2018 – 14 gennaio 2019) consente di tornare su una questione che, sebbene in procinto di essere superata dal progressivo e quasi radicale inaridimento dei contributi
all’editoria1, mantiene ancor oggi tutto il proprio interesse nell’ambito di numerosi procedimenti giudiziari pendenti e, più in generale, conserva una importanza fondamentale nella (seppur calante) promozione dell’editoria c.d. “debole” e nella (sempre auspicabile) tutela del pluralismo dell’informazione.

L'autore

Diego Mauri

Silvio De Stefano