nel numero 1 del 2011

Il livello di semplificazione degli adempimenti amministrativi a carico degli operatori della comunicazione: tempistiche e procedure

Marco Modugno

Marianna Quaranta

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In questo numero pubblichiamo la seconda parte dell'articolo riguardante il livello di semplificazione degli adempimenti amministrativi a carico degli operatori della comunicazione: tempistiche e procedure.

Come accennato al capitolo precedente, il registro degli operatori della comunicazione (R.O.C.) è un registro unico adottato dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni in ossequio al disposto dell’articolo 1, comma 6, lettera a), numeri 5 e 6 della legge 31 luglio 1997, n. 249, con la finalità di garantire la trasparenza e la pubblicità degli assetti proprietari e conseguentemente garantire l’applicazione delle norme del settore relative alla disciplina anti-concentrazione, la tutela del pluralismo dell’informazione ed al rispetto dei limiti previsti per le partecipazioni di società estere. Esso costituisce un sistema informativo a carattere anagrafico destinato a ricomprendere imprese e cioè soggetti che, in base alle disposizioni del codice civile (art. 2082), rientrino nella nozione di imprenditore commerciale, vale a dire di colui che esercita professionalmente un’attività economica organizzata al fine della produzione e/o dello scambio di beni o servizi. Dalla definizione codicistica ripresa dalla legge n. 249/1997 consegue che l’esercizio dell’impresa deve avere carattere professionale e, quindi, rispettare i requisiti della continuità e della non occasionalità, deve essere finalizzata al lucro ed, infine, deve registrarsi un minimo riconoscibile di organizzazione del lavoro, del capitale e delle risorse che possa considerarsi un’attività organizzata. L’iscrizione nel registro costituisce requisito per l’accesso a benefici, agevolazioni e provvidenze previsti dalla normativa vigente. Il regolamento per l’organizzazione e la tenuta del registro degli operatori di comunicazione è stato approvato con delibera dell’Agcom 30 maggio 2001, n. 236/01/CONS, più volte modificata ad opera delle delibere n. 403/01/CONS, n. 25/02/CONS, n. 129 /02/CONS, n. 404/02/CONS, n. 129/03/CONS, n. 130/03/CONS e n. 502/06/CONS. Da ultimo, a seguito dei cambiamenti occasionatidal progressivo passaggio dalla tecnologia analogica a quella digitale, il regolamento è n. 666/08/CONS (integrata dalla delibera n. 608/10/CONS). La predetta delibera ha ampliato il novero dei soggetti tenuti all’iscrizione, sicché, le imprese operanti nel settore sono ora ricondotte a tre tipologie essenziali: quelle che forniscono i contenuti; quelle che forniscono i servizi e quelle che trasportano i contenuti e/o i servizi.

Ne resto dell'articolo vedremo in concreto le diverse procedure.

Gli Autori

Marco Modugno

Marco lavora con il CCE dal 2002 anno in cui ha conosciuto un nuovo amore: il Roc, il famigerato registro degli operatori della comunicazione. Quest’attività gli ha consentito di acquisire le competenze necessarie ad effettuare correttamente le comunicazioni prescritte dalla legge; a titolo esemplificativo, le norme in tema di trasparenza degli assetti societari delle imprese editrici di quotidiani. Inoltre si occupa delle richieste di autorizzazione per i fornitori di servizi di media audiovisivi, per le emittenti satellitari e per gli operatori di rete

Marianna Quaranta

Avvocato specializzato nel settore delle imprese di comunicazione, già professore a contratto di diritto commerciale presso l'Università degli studi di Salerno è autrice di diverse pubblicazioni tra cui "Il nuovo Codice delle Comunicazioni" e "Scioglimento e liquidazione nelle SRL". Dal 2002 si occupa della redazione della rivista giuridica "Diritto ed Economia dei mezzi di Comunicazione".Dal 2010 è caporedattore della rivista "Diritto, Economia e Tecnologie della privacy" e membro della Commissione privacy e security del tribunale di Napoli.Dal 2013 è al coordinamento editoriale della rivista "LINK"