nel numero 1 del 2010

Il trattamento del credito residuo nei contratti di comunicazione elettronica tra problematiche risolte e questioni ancora aperte

Raffaele Cangiano

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Con decisione n. 2839 del 7 maggio 2009 il Consiglio di Stato, confermando la sentenza del Tar Lazio, Sez. IIIter, n. 1773/08, ha fatto definitiva chiarezza sulla sussistenza nell’ordinamento italiano del diritto dell’utente al riconoscimento del credito residuo in caso di scioglimento anticipato del rapporto contrattuale con gli operatori di comunicazione elettronica, e alla portabilità dello stesso in caso di  trasferimento dell’utenza presso un operatore diverso da quello di origine. La controversia sottesa alla decisione del Giudice d’appello traeva origine dalle ambiguità interpretative di cui è senz’altro affetta la legge n. 40/07 di conversione del decreto legge n. 7/07 (cd Bersani bis) in tema di trattamento del credito residuo. Tale novella legislativa, recante “misure urgenti per la tutela del consumatore” ha previsto, tra l’altro, all’art. 1, una serie di misure finalizzate alla tutela dell’utenza e alla promozione della concorrenza nel settore delle comunicazioni elettroniche. Tuttavia, malgrado la sua dichiarata missione pro-consumeristica, i termini della tutela dell’utenza che la norma citata intende assicurare non  appaiono di immediata percezione, al punto da richiedere un notevole sforzo interpretativo non solo ad opera dell’Autorità di regolazione di settore, ma anche dell’autorità giudiziaria. La decisione del Consiglio di Stato riveste un particolare interesse in quanto rappresenta l’ultimo atto di una vicenda, appunto quella relativa alla restituzione e alla portabilità del credito residuo, sulla quale si erano già pronunciate in successione temporale, e con sfumature differenti, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, il Tar del Lazio, il giudice di merito e l’Autorità garante della concorrenza e del mercato. Tuttavia, se sembra oramai pacifica la riconoscibilità del credito residuo all’utente dei servizi di comunicazione elettronica che recede dal contratto prima della sua scadenza naturale, la sensazione è che nemmeno la lettura combinata dei dispositivi delle sentenze del TAR e del Consiglio di Stato, dell’ordinanza del Tribunale di Roma e delle delibere dell’Autorità vale a fugare tutti i dubbi interpretativi connessi all’applicazione della legge Bersani-bis in tema di trattamento del credito residuo. Il presente contributo è dedicato alle problematiche risolte e a quelle rimaste ancora insolute,con particolare riguardo al trattamento del credito residuo nei servizi televisivi.

L'autore

Raffaele Cangiano

Raffaele Cangiano, avvocato, dopo la laurea in giurisprudenza conseguita con lode, nel 2001 ha il suo primo approccio con l’universo delle Autorità indipendenti grazie ad un’esperienza di praticantato presso l’Autorità garante della concorrenza e del mercato.Tra il 2002 e il 2005, frequenta il Dottorato di ricerca in Diritto ed economia dell’Università LUISS e approfondisce le tematiche legate alla concorrenza e alla regolazione nei mercati dei servizi infrastrutturali.Sempre più attratto dallo studio integrato di economia e diritto, frequenta il Master in law and economics presso l’Università di Rotterdam dove studia regolazione economica, teoria dei giochi, organizzazione industriale e diritto della concorrenza.Dal 2007 lavora come funzionario presso il Servizio giuridico l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, dove si occupa della redazione di pareri e relazioni per la difesa dell’Autorità, in ogni stato e grado di giudizio, nelle materie di competenza di quest’ultima.Ama i viaggi, la musica, il cinema e la compagnia di persone socievoli.Pubblicazioni: •“Legal services between regulation and competition: a legal and economic analysis” in AA.VV. Recent Developments in EC Competition Law A Legal and Economic Analysis a cura di Fabio Gobbo, LUP Editore – Roma, 2004; •“La liberalizzazione del trasporto pubblico locale: dall’affidamento diretto alle procedure ad evidenza pubblica e… ritorno” – Economia Pubblica n.6/2005;•“Commento al Nuovo Codice della proprietà industriale” a cura di Gustavo Ghidini – Edizioni Il Sole 24 ore – 2006 (articoli commentati: 45, 72-74, 78-81);•“Il patto di quota lite nell’ordinamento italiano e statunitense: brevi riflessioni su potenzialità competitive e limiti della riforma introdotta dal decreto legge 223/2006 (c.d. decreto Bersani)” – in Mercato Concorrenza e Regole – 2/2007•“Il trattamento del credito residuo nei contratti di comunicazione elettronica tra problematiche risolte e questioni ancora aperte” – in Diritto ed economia dei mezzi di comunicazione - 1/2010