nel numero 2 del 2013

La formazione obbligatoria dei professionisti: compatibilita con le norme europee sulla concorrenza

Roberta Errico

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La Corte di Giustizia, con la sentenza in epigrafe, si è pronunciata sulla compatibilità del regolamento, adottato da un ordine professionale per la formazione obbligatoria dei professionisti iscritti, con le norme comunitarie sulla concorrenza.
Oggetto di valutazione da parte del giudice europeo, in particolare, è stato il Regolamento relativo al conseguimento di crediti formativi (Regulamento da Formão de Créditos), adottato dall’Ordine degli esperti contabili (Ordem dos Técnicos Oficiais de Contas – OTOC). La controversia trae origine da due denunce, presentate alla Autorità garante della concorrenza del Portogallo, aventi ad oggetto il sistema di formazione obbligatoria degli esperti contabili, predisposto dall’OTOC. Il Garante ha condannato l’OTOC al pagamento di un’ammenda, sul presupposto che il regolamento dallo stesso predisposto si poneva in contrasto con le norme sulla concorrenza. L’OTOC ha impugnato la suddetta decisione dinanzi all’autorità giudiziaria nazionale (Tribunal do comércio de Lisbona), sostenendo di essere incaricato di “un servizio pubblico”. Tale servizio, derivante direttamente dalla legge, sarebbe stato diretto alla promozione e sostegno della formazione dei suoi iscritti e volto a riservare agli utenti un’attività tecnico-economica qualificata. Il giudice di primo grado ha confermato la decisione dell’Autorità garante per la concorrenza. Nel corso del giudizio di impugnazione la questione è stata sottoposta all’attenzione della Corte di Giustizia.

L'autore

Roberta Errico

Educazione:J.D. (110/110 lode)Università di Napoli (2010)Le lingue:Italiano, francese e ingleseAree di pratica:Antitrust e Regolatori; Banche, Finanza e Mercati dei capitali; Crimini commerciali e indagini; Corporate e Commercial; Ambientale; Contenzioso e risoluzione delle controversie.