nel numero 1 del 2014

La posta elettronica certificata ed il suo impatto sul processo telematico tributario

Alfonso Contaldo

Michele Gorga

5,00

Negli ultimi anni si è andato affermando un nuovo modello di società che non prescinde dall’uso di strumenti elettronici per l’espletamento di ogni attività umana. In questo contesto di progressiva ed inarrestabile informatizzazione del quotidiano, si è assistiti alla introduzione nel lessico e nelle procedure giuridico-amministrative di terminologie, ma soprattutto metodologie tecnologiche, frutto del processo di rivoluzione delle normative, nella direzione tracciata dalla tecnologia.
Uno degli strumenti, figlio della innovazione tecnologica della pubblica amministrazione, è la posta elettronica certificata legittimata nel nostro ordinamento con il d.P.R. n. 68 del 2005 ossia il “Regolamento recante disposizioni per l’utilizzo della posta elettronica certificata, a norma dell’articolo 27 della legge 16 gennaio 2003, n. 3”. La necessità del d.P.R. in argomento è quasi divenuta una esigenza irrinunciabile nel momento in cui la posta elettronica1 è divenuta de facto lo strumento di maggiore uso per le comunicazioni a mezzo telematico. Infatti se grazie alle precipue caratteristiche di semplicità, immediatezza di posta del destinatario informerà il mittente qualora entro 24 ore non sarà riuscito ad effettuare la consegna del messaggio; c) avviso di rilevazione di virus.
Le tipologie di buste create dal sistema possono essere: a)busta di trasporto (contenente il messaggio originario, i dati di certificazione e la firma del gestore); b) busta di anomalia (contenente il messaggio errato e la firma del gestore).
Tutte le tipologie di messaggi generati dal sistema PEC sono sottoscritti dai gestori di posta elettronica certificata mediante la firma. I certificati di firma di cui il gestore deve disporre ai fini della validità della certificazione del messaggio sono rilasciati dall’Agenzia Italia Digitale (già DigiPa) al momento dell’iscrizione nell’elenco pubblico dei gestori di posta elettronica certificata e sino ad un numero massimo di dieci firme per ciascun gestore (ai sensi dell’art. 7 del D.P.C.M. 2 novembre 2005 è prevista la possibilità di richiedere un numero di certificati di firma superiore a 10 da parte dei Gestori).
Il percorso dal mittente al destinatario finale del messaggio di PEC è di seguito schematizzato attraverso una sequenza che illustra le fasi del passaggio dal mittente al rispettivo gestore e dal gestore del destinatario al destinatario stesso ed inoltre evidenzia i momenti in cui il servizio di PEC genera le tre tipologie di ricevute descritte in precedenza:
In caso di un’eventuale mancata ricezione da parte del destinatario il gestore di posta del destinatario informerà il mittente qualora entro 24 ore non sia riuscito ad effettuare la consegna del messaggio. Inoltre, i gestori sono tenuti (non obbligati) a verificare che il messaggio di posta elettronica non sia contagiato da virus e ad adottare i comportamenti disciplinati all’art. 12 del d.P.R. 68 del 2005. Inoltre lo stesso d.P.R. n. 68 del 2005 stabilisce, anche, una valida soluzione per l’eventuale smarrimento delle ricevute; infatti, un apposito archivio informatico custodito dai gestori di posta elettronica certificata, ha il compito di conservare, per un periodo di trenta mesi, le tracce informatiche caratterizzate dallo stesso valore giuridico. Nel caso in cui ci siano problemi nella consultazione dei messaggi notificati, potrà essere richiesta una copia al gestore di posta. L’ aggettivo “certificata” si traduce quindi nella possibilità di garantire l’invio, l’integrità e l’avvenuta consegna del messaggio scambiato tra il gestore di PEC del mittente e quello del destinatario, fornendo agli utenti la certezza, a valore legale, dell’avvenuto recapito dei messaggi.
L’alveo legislativo che costituisce la legittimazione giuridica del sistema di posta elettronica certificata si compone, oltre del già citato Decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68, “Regolamento recante disposizioni per l’utilizzo della posta elettronica certificata, a norma dell’articolo 27 della legge 16 gennaio 2003, n. 3.” (G.U. 28 aprile 2005, n. 97), anche del successivo Decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 (G.U. 16 maggio 2005, n. 93) , nonché Decreto Legge 29 novembre 2008, n. 185 (G.U. 29 novembre 2008, n. 280, supplemento ordinario 263/L) (recante “Misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione ed impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale”) convertito nella Legge 28 gennaio 2009, n. 2, più noto come “decreto anticrisi”, rende obbligatoria per imprese e professionisti la PEC, e di alcuni successivi atti regolamentari e amministrativi a carattere generale.

Gli Autori

Alfonso Contaldo

Michele Gorga

Avvocato del libero foro, Cassazionista. Consulente Giuridico presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Agenzia per la diffusione delle tecnologie dell’innovazione – . Docente a contratto per l’insegnamento di diritto Amministrativo presso l’Università dell’Aquila.Docente di istruzione e formazione per l’insegnamento di Mediazione e Conciliazione IUS/15 presso l’Università Europea di Roma.Docente a.c. di informatica giuridica – modulo il processo telematico – e docente formatore presso l’Università degli Studi del Molise – Scuola di Specializzazione delle Professioni legali. Docente accreditato dal Ministero della Giustizia per la formazione dei mediatori civile e commerciale. Responsabile Scientifico di vari Enti di formazione della Mediazione civile e commerciale.Docente presso varie Scuole di Specializzazione per le Professioni Legali e docente- referente di informatica giuridica presso il Consiglio dell’ordine di Salerno per gli anni 2009 – 2010.Componente della Commissione per la formazione dei Magistrati in sede decentrata per la Magistratura Onoraria, presso il distretto di Corte di Appello di Salerno, per i bienni 2008- 2010 e per quello 2010 – 2012.Componente di commissione ministeriale per il reclutamento degli Ufficiali superiori dell’esercito per il biennio 2008- 2009.Pubblicista in materia di riorganizzazione dei processi lavorativi nel campo giudiziario e dell’applicazione delle procedure dell’informatica e della telematica al settore della giustizia.Produzione scientifica su riviste di rilievo nazionale ed internazionale in materia dei processi d’innovazione: 1)- Il Processo Civile telematico – Giappichelli Editore 2012 Torino codice ISBN 9788875241933; 2)- L’arringa elettronica. Il foro virtuale come strumento di trasparenza e doverosa pubblicità amministrativa di supporto all’esercizio del potere giurisdizionale- Ed. Diritto ed Economia dei mezzi di comunicazione- netpol Napoli 2010 3)- Il Processo Civile Telematico come occasione della diffusione delle best practices nel settore giustizia (in Rassegna dell’avvocatura dello stato n.4/2009); 4)- Le regole del Processo Civile Telematico anche alla luce della più recente disciplina del SICI – Diritto dell’Internet n. 1/2008 IPSOA Editore –; 5)-Le regole tecniche del nuovo Casellario Giudiziario Telematico. – Diritto dell’internet n.4/2008 IPSOA Editore; 6)- Le comunicazioni e le notifiche di cancelleria per via telematica anche alla luce delle più recenti novità normative, in rivista Internazionale di Ciberspazio e diritto (Cyberspace and Law) (Mucchi editore), 2009, n.10; 7)- E-Law. Le professioni legali, la digitalizzazione delle informazioni giuridiche e il processo telematico. – Rubbettino Editore 2006- Soneria Mannelli- Pubblicazioni in materia di Mediazione e Conciliazione.1)-La diffamazione e il procedimento di mediazione (collana giuridica ) green ants c/o tecno grafia di Sandrigo (VI) codice ISBN 978 -88 – 97039 -30- 3; 2)-Metodi Alternativi di Risoluzione delle controversie nella legislazione Internazionale e Comunitaria –Aracne editrice – Roma 2012 codice ISBN 978-88-548-4565-7; 3)-Alternative Dispute Resolution e Online Dispute Resolution (fino alla direttiva Europea n. 52/2008) – Editore: ScriptaWeb Napoli 2010 – ISBN 978-88-6381-139-1; 4)- Alternative Dispute Resolution e Online Dispute Resolution fino alla direttiva Europea n.52/2008 CE – Editore: ScriptaWeb Napoli 2011 – (edizione riveduta ed aggiornata) ISBN 978-88-6381-139-1 5)- Organismi di Mediazione e Formatori della Mediazione – Editore ADUSC – Roma 2011 Edusc Srl (collana Edusc Formazione) ISBN 978-88-8333-270-8 6)- Mediazione e Formazione – Editore: ScriptaWeb Napoli 2010 – codice ISBN 978-88-6381-138-4; 7)- La Nuova Mediazione – Editore: ScriptaWeb Napoli 2010 – codice ISBN 978-88-6381-140-7; 8)-Alternative Dispute Resolution e Online Dispute Resolution nell’Ordinamento Giuridico Italiano Editore Netepol, Napoli n. 3 del 2010 ; 9)-La mediazione civile e commerciale alla luce del D.M. n. 180 del 4 Novembre 2010 – Il corriere Giuridico n.2 /2011 IPSOA editore – Milanofiori Assago -.Pubblicazioni in materia di diritto amministrativo: 1)– La formazione professionale continua dell’avvocatura anche alla luce della disciplina più recente. ( in Rivista Amministrativa della Repubblica Italiana, 377 del 2009 – Istituto Editoriale Regioni Italiana S.R.L. ROMA -) 2)- Amministrazione Locale e controlli anche alla luce del nuovo Titolo V della Costituzione ( Estratto dalla Rivista Amministrativa della Repubblica Italiana fasc. n.10 del 2005 – Istituto Editoriale Regioni Italiana S.R.L. ROMA -); 3)- Il rapporto di lavoro Part-time dei Dipendenti Pubblici è incompatibile con l’esercizio della professione di Avvocato Deroghe (In Rivista mensile di Dottrina, Giurisprudenza e Tecnica Amministrativa – Comuni D’Italia n. 3/2004, Pag57 e ss. Maggioli Editore 2004 – ); 4)- Il conflitto d’interesse degli amministratori locali tra sanzione d’incompatibilità e tutela penale. (Giurisprudenza di merito – Anno XXXV Fasc. 7-8 – 2003 Pag. (1599 e ss.) – Giuffrè Editore Milano 2003); 5)- Amministratore di Azienda Strumentale Consortile e Amministratore Dell’Ente Locale Consorziato. Incompatibilità (Giurisprudenza di merito – Anno XXXV Fasc. 10 – 2003 Pag. (1234 e ss. ) – Giuffrè Editore Milano 2003); 6) Incompatibilità degli amministratori locali: approfondimenti (art. 63, comma 4 D.Lgs. n. 267/2000, come modificato dall’art.3-ter della legge n. 75 del 24.4.2002). (In Rivista mensile di Dottrina, Giurisprudenza e Tecnica Amministrativa – Comuni D’Italia n. 11/2002, Pag. 1449 e ss. Maggioli Editore 2002 – )