La tutela dell’interessato: profili generali

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Occorre premettere come piattaforma di impostazione al tema in rassegna, che il diritto alla privacy nasce come un diritto alla riservatezza, il diritto di “essere lasciati soli”.
Esattamente, il concetto di privacy interpretato come bene, lo possiamo scorgere in un articolo scritto nel 1890 da Samuel L. Warren e Louis D. Brandeis, due giuristi di Boston che potremmo definire gli antesignani della relazione tra diritto dell’informazione con
quello di riservatezza, e pubblicato dalla rivista giuridica Harvard Law Review.
Certamente va ricordato, però, che, oltre a Warren e Brandeis, il problema di una tutela della privacy nei confronti dell’individuo fu affrontato anche, nel 1888, dal giudice Thomas Cooley2. Egli, imbattendosi in un saggio sugli illeciti extracontrattuali3, dunque
tematica diversa dalla privacy, incidentalmente, riuscì ad individuare l’esistenza di un Va sottolineato che Warren e Brandeis intesero la privacy come una dilatazione del diritto di proprietà che inglobava elementi immateriali come i sentimenti, i pensieri e le
emozioni, che sino ad allora erano rimasti sforniti di tutela.

L'autore

Nicola Graziano