nel numero 1 del 2010

Laboratorio Antitrust

Giovanni Crea

Marianna Quaranta

5,00

Riportiamo i casi e le notizie di questo numero relativo all'antitrust.

Concentrazioni

Commissione Europea

Caso COMP/M.5529 – Oracle/Sun Microsystems in GUUE C213 del 8 settembre 2009.

Il caso

In data 30 luglio 2009 è pervenuta alla Commissione europea la notifica di un progetto di concentrazione in conformità dell’articolo 4 del regolamento (CE) n. 139/2004. Con tale operazione l’impresa Oracle Corporation («Oracle», Stati Uniti) acquisisce ai sensi dell’articolo 3, paragrafo 1, lettera b), del predetto regolamento, il controllo dell’insieme dell’impresa Sun Microsystems, Inc. («Sun», Stati Uniti) mediante acquisto di quote.

Abuso di posizione dominante

Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

Provvedimento n. 20224, caso n. A420,FIEG/Google, in Boll. n. 34/2009.

Provvedimento n. 20264, caso n. A420, FIEG/Google, in Boll. n. 35/2009

Le parti

Google Italy S.r.l. è una società italiana appartenente al gruppo “Google” facente capo a Google Inc., società di diritto statunitense. Il gruppo Google opera su scala mondiale ed è il più diffuso motore di ricerca in internet; oltre a questo servizio, offre una varietà di altri servizi e applicazioni web utilizzabili gratuitamente dagli utenti (ad esempio Google News, Google Maps e Gmail). Google trae la maggior parte dei propri ricavi dalle attività di raccolta e di intermediazione pubblicitaria on-line. La Federazione Italiana Editori Giornali (FIEG) rappresenta le aziende editrici di giornali quotidiani e periodici e le agenzie nazionali di stampa in Italia. Alla FIEG aderiscono l’Associazione Stampatori Italiana Giornali, la Federazione delle Concessionarie di Pubblicità a mezzo stampa e l’Associazione Distributori Nazionali.

Il caso

In data 24 luglio 2009, l’Autorità ha ricevuto una segnalazione di FIEG avente ad oggetto il servizio Google News Italia di aggregazione e indicizzazione di notizie realizzato da Google attraverso l’utilizzo di strumenti informatici automatizzati. Il servizio fornisce agli utenti una rassegna stampa continuamente aggiornata selezionando le notizie pubblicate su 250 siti di lingua italiana (quotidiani, periodici ed agenzie di stampa) ed estrapolandone titoli e sommari. I titoli ed i sommari degli articoli, accompagnati dall’indicazione della fonte e da una indicazione temporale relativa alla pubblicazione della notizia, sono pubblicati nel portale Google News Italia e da essi, tramite collegamenti ipertestuali, gli utenti possono accedere direttamente alle pagine interne dei siti degli editori che hanno prodotto il contenuto informativo in questione. La FIEG denuncia che Google News aggrega i contenuti giornalistici di una molteplicità di editori secondo criteri non trasparenti regolati da un algoritmo coperto da segreto industriale. In particolare, Google determina la presenza ed il posizionamento degli articoli riportati sul portale Google News Italia determinando unilateralmente la visibilità degli annunci e il livello di preminenza dato ad alcuni rispetto ad altri, potendo favorire un soggetto a scapito di un altro. La mancanza di trasparenza, secondo la FIEG, procura danni agli editori che competono con Google nel mercato della raccolta pubblicitaria on-line. La FIEG lamenta, altresì, che l’editore di un sito di news non avrebbe la possibilità di controllare quali dei propri contenuti possano essere indicizzati e resi accessibili tramite Google News. Un editore avrebbe solo due opzioni: consentire al motore di ricerca Google di accedere liberamente al proprio sito e di raccogliere ed utilizzare i dati ad esso relativi anche per finalità di raccolta pubblicitaria, oppure vietare l’accesso al proprio sito ai sistemi automatizzati di Google, così escludendosi non solo da Google News ma anche dalla consultazione effettuata da tutti coloro che utilizzano detto motore di ricerca e dunque dai proventi pubblicitari che tale consultazione indirettamente produce. Secondo la FIEG, Google si serve dei contenuti professionali prodotti dagli editori con costi ingenti, indicizzandoli e visualizzandone parte sulle sue pagine, veicolando pubblicità su tali pagine grazie proprio a quei contenuti e traendone ricavi. Secondo FIEG, sebbene attualmente nelle pagine di Google News Italia non appaiano inserzioni pubblicitarie, in altri Paesi Google avrebbe già iniziato ad inserire messaggi pubblicitari sulle pagine dei servizi Google News.

Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

Provvedimento n. 20342, caso n. A357C, Tele2 /TIM-Vodafone-Wind, in Boll. n. 39/2009.

La parte

Vodafone Omnitel N.V. è la società di diritto olandese attraverso la quale l’omonimo gruppo opera nel settore radiomobile in Italia. VODAFONE

è controllata da VODAFONE GROUP PLC, holding costituita in base alle leggi del Regno Unito, che ne detiene il 76,8% del capitale sociale. Il gruppo VODAFONE è attivo a livello mondiale, attraverso le proprie controllate, nella fornitura di reti di telecomunicazioni mobili e di servizi di telecomunicazione, quali la trasmissione dati, le telecomunicazioni mobili satellitari e i servizi di rete a valore aggiunto.

Il caso

Con provvedimento del 24 maggio 2007, n. 168711, l’Autorità ha reso obbligatorio, ai sensi dell’articolo 14-ter, comma 1, della legge n. 287/90, nei confronti di VODAFONE OMNITEL N.V., l’impegno consistente in un contratto definitivo, concluso in data 7 aprile 2007, con BT ITALIA S.p.A. (BTI) per la fornitura di servizi di accesso all’ingrosso alla propria rete di comunicazione mobile presente in Italia, tale da permettere all’operatore nuovo entrante di formulare offerte per servizi Fisso-Mobile (F-M) e Mobile-Mobile (M-M) alla clientela finale in concorrenza con quelle della stessa VODAFONE. Nel suo provvedimento l’Autorità ha ritenuto che le misure proposte da VODAFONE fossero idonee a rimuovere i profili  anticoncorrenziali oggetto di una precedente istruttoria avviata, tra gli altri, nei confronti di VODAFONE per un presunto abuso di posizione dominante collettiva nell’accesso alle infrastrutture di rete mobile e per tre distinti abusi di posizione dominante individuale da parte di Telecom Italia S.p.A., Wind Telecomunicazioni S.p.A. e VODAFONE nei mercati della terminazione sulle rispettive reti mobili2. Nel mese di gennaio 2009, l’Autorità ha avviato una fase di verifica dell’attuazione dell’impegno reso obbligatorio nei confronti di VODAFONE, dalla quale sono emerse alcune criticità in ordine all’attuazione degli impegni assunti, rappresentate dalle difficoltà di BTI di vedere accolte le proprie richieste di  adeguamento delle condizioni contrattuali all’andamento delle condizioni di mercato e dunque di non essere stata messa nelle condizioni di poter esercitare una effettiva pressione concorrenziale.

 

Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

Provvedimento n. 20435, caso n. A422, Sky Italia/Auditel, in Boll. n. 44/2009.

Le parti

Auditel S.r.l. è una società di rilevazione dei dati di ascolto televisivo in Italia (audience), resa operativa dalla fine del 1986 allo scopo di fornire un sistema unico di informazioni sull’ascolto dei programmi televisivi. La rilevazione viene effettuata mediante l’utilizzo di apparecchiature elettroniche (meter) installate nei televisori di un campione di utenti, rappresentativo della popolazione italiana.

Sky Italia S.r.l. (di seguito, Sky) è l’operatore televisivo satellitare nato nel luglio 2003 dalla fusione delle piattaforme Stream e Tele+. La società Sky è soggetta all’attività di direzione e coordinamento esercitata da The News Corporation Ltd., società a capo del gruppo Newscorp, attivo nel settore dei media su scala mondiale. Le attività di Newscorp includono la produzione e la distribuzione di film e di programmi televisivi, la trasmissione di programmi televisivi via satellite e via cavo, la pubblicazione di giornali, riviste e libri, la produzione e la distribuzione di prodotti e servizi promozionali e pubblicitari, lo sviluppo dimezzi di trasmissione digitale, lo sviluppo di sistemi di gestione ad accesso condizionato e su abbonamento e la creazione e la distribuzione di programmazioni online.

Il caso

Le partecipazioni di Auditel sono suddivise tra quattro gruppi; segnatamente (i) l’operatore televisivo pubblico RAI-Radiotelevisione Italiana S.p.A. (33%), (ii) gli operatori televisivi commerciali Mediaset S.p.A. (26,67%), Telecom Italia Media S.p.A. (3,33%) e Federazione Radio e Televisioni (3%), (iii) le imprese inserzioniste Utenti Pubblicità Associati (20%), Assap Servizi S.r.l. (11,5%), Unione Nazionale Imprese di Comunicazione (1,5%) e (iv) la Federazione Italiana Editori Giornali (1%). La società Sky ha evidenziato che la compagine societaria di Auditel è rimasta immutata nel tempo senza che sia stato consentito l’ingresso nel capitale di operatori – come Sky, per l’appunto – rappresentativi del sistema televisivo italiano; e che le proposte avanzate in seno ad Auditel, anche alla luce delle misure delle raccomandazioni emanate dall’autorità per le garanzie nelle comunicazioni3, sono state sistematicamente ritardate o ostacolate. L’emittente satellitare ha asserito che una siffatta condotta di Auditel avrebbe favorito Rai e Mediaset.

Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

Provvedimento n. 20116, caso n. A418 – Procedure selettive lega nazionale professionisti campionati 2010/11 e 2011/12, in Boll. n. 29/2009.

Le parti

La Lega Nazionale Professionisti (Lega Calcio) associa in forma privatistica le società sportive affiliate alla Federazione Italiana Giuoco Calcio che partecipano ai Campionati di Serie A e di Serie B e, a tal fine, si avvalgono delle prestazioni di calciatori professionisti. La Lega Nazionale professionisti gode di autonomia organizzativa e amministrativa e organizza le seguenti competizioni sportive: Campionati nazionali di calcio di Serie A e di Serie B, Coppa Italia, Supercoppa, Campionato Primavera, Coppa Italia Primavera, Supercoppa Primavera. Successivamente all’avvio dell’istruttoria, l’autorità ha accolto le richieste di partecipazione al procedimento formulate dall’associazione Adiconsum e dalle società Sky Italia S.r.l. e Conto Tv S.r.l. L’Associazione Italiana Difesa Consumatori ed Ambiente (Adiconsum) è un’associazione di tutela dei consumatori iscritta nell’elenco delle associazioni dei consumatori e utenti rappresentative a livello nazionale, di cui all’art. 5 della legge n. 281/98 (ora art. 137 del Codice del Consumo). Sky Italia S.r.l. è un operatore televisivo satellitare nato nel luglio 2003 dalla fusione delle piattaforme Stream e Tele+. L’operatore satellitare è soggetto all’attività di direzione e coordinamento esercitata da The News Corporation Ltd., società a capo del gruppo Newscorp, attivo nel settore dei media su scala mondiale. Le attività di Newscorp includono la produzione e la distribuzione di film e di programmi televisivi, la trasmissione di programmi televisivi via satellite e via cavo, la pubblicazione di giornali, riviste e libri, la produzione e la distribuzione di prodotti e servizi promozionali e pubblicitari, lo sviluppo di mezzi di trasmissione digitale, lo sviluppo di sistemi di gestione ad accesso condizionato e su abbonamento e la creazione e la distribuzione di programmazioni online. Conto Tv S.r.l. è un’emittente televisiva che trasmette programmi a pagamento sulla piattaforma satellitare, su internet e, limitatamente ad alcune aree del territorio, sulla rete digitale terrestre. La programmazione dell’emittente include film in pay per view, programmi per adulti, programmi di wellness ed eventi calcistici. In particolare, Conto Tv ha acquisito i diritti audiovisivi relativi ad alcuni incontri della UEFA Champions League, del Campionato di Serie B 2007/2008 e di alcuni turni eliminatori della Tim Cup 2008/2009 e 2009/2010.

Il caso

Nella data del 22 luglio 2009 l’autorità ha avviato un’istruttoria, ai sensi dell’articolo 14 della legge n. 287/90, nei confronti della Lega Calcio per accertare l’esistenza di violazioni dell’articolo 82 del Trattato CE (ora art. 102 TFUE) nell’attività di vendita collettiva dei diritti audiovisivi relativi alla Competizione di Serie A delle stagioni sportive 2010-2011 e 2011-20124. In particolare, le modalità di formazione dei pacchetti concretamente assunte dalla Lega Calcio nell’invito ad offrire pubblicato in data 10 luglio 2009 risultavano in contrasto con i principi posti a tutela della concorrenza e con le disposizioni del Decreto Legislativo n. 9/08, in quanto suscettibili di condizionare l’allocazione dei diritti ai principali operatori del mercato della pay tv e della televisione in chiaro. Il provvedimento di avvio evidenziava che i comportamenti posti in essere dalla Lega Calcio, in quanto suscettibili di determinare effetti su imprese operanti sull’intero territorio nazionale, come pure su imprese estere interessate ad operare nel mercato nazionale della pay tv, erano potenzialmente idonei a pregiudicare anche il commercio intracomunitario e, pertanto, tali da integrare gli estremi per un’infrazione dell’art. 82 del Trattato CE (ora art. 102 TFUE).

Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

Provvedimento n. 20575 caso n. A403 Lega Calcio/Chievo Verona in Boll. n. 50/20095.

La parte

La Lega Nazionale Professionisti associa in forma privatistica le società sportive affiliate alla Federazione Italiana Giuoco Calcio che partecipano ai Campionati di Serie A e di Serie B e, a tal fine, si avvalgono delle prestazioni di calciatori professionisti. La Lega Nazionale Professionisti gode di autonomia organizzativa e amministrativa e organizza le seguenti competizioni sportive: Campionati nazionali di calcio di Serie A e di Serie B, Coppa Italia, Supercoppa, Campionato Primavera, Coppa Italia Primavera, Supercoppa Primavera. Sky Italia S.r.l. è un operatore televisivo satellitare nato nel luglio 2003 dalla fusione delle piattaforme Stream e Tele+. L’operatore satellitare è soggetto all’attività di direzione e coordinamento esercitata da The News Corporation Ltd., società a capo del gruppo Newscorp, attivo nel settore dei media su scala mondiale. Le attività di Newscorp includono la produzione e la distribuzione di film e di programmi televisivi, la trasmissione di programmi televisivi via satellite e via cavo, la pubblicazione di giornali, riviste e libri, la produzione e la distribuzione di prodotti e servizi promozionali e pubblicitari, lo sviluppo di mezzi di trasmissione digitale, lo sviluppo di sistemi di gestione ad accesso condizionato e su abbonamento e la  creazione e la distribuzione di programmazioni online. Conto Tv S.r.l. è un’emittente televisiva che trasmette programmi a pagamento sulla  piattaforma satellitare, su internet e, limitatamente ad alcune aree del territorio, sulla rete digitale terrestre. La programmazione dell’emittente include film in pay per view, programmi per adulti, programmi di wellness ed eventi calcistici. In particolare, Conto Tv ha acquisito i diritti audiovisivi relativi ad alcuni incontri della UEFA Champions League, del Campionato di Serie B 2007/2008 e di alcuni turni eliminatori della Tim Cup 2008/2009 e 2009/2010.

Il caso

Nell’aprile 2008, l’autorità ha avviato un procedimento istruttorio nei confronti della Lega Nazionale Professionisti (Lega Calcio) per accertare l’esistenza di eventuali violazioni dell’articolo 81 e/o 82 del Trattato CE (ora articoli 101 e 102 TFUE)6. In particolare, il procedimento era volto a verificare se detta associazione avesse posto in essere comportamenti volti a limitare la facoltà delle squadre del Campionato di calcio di Serie B di commercializzare autonomamente i diritti di trasmissione degli eventi da esse disputate, pregiudicando l’interesse degli operatori attivi sulle diverse piattaforme ad acquisire gli stessi e, in ultima analisi, limitando la fruizione degli eventi da parte dei consumatori e la possibilità di seguire le partite di calcio attraverso diverse piattaforme trasmissive. Nel mese di maggio 2008, la Lega Calcio ha presentato impegni ai sensi dell’articolo 14-ter della legge n. 287/90, volti a rimuovere i profili anticoncorrenziali contestati. Detti impegni sono stati tuttavia rigettati dall’autorità perché ritenuti manifestamente inidonei a eliminare i profili anticoncorrenziali oggetto dell’istruttoria. Analogo esito ha avuto la formulazione di impegni sottoposta all’autorità un anno più tardi.

NOTIZIE

L’antitrust europeo avvia colloqui informali con Microsoft e Yahoo! sull’accordo per ricerca e pubblicità in rete; Mediaset ricorre all’antistrust contro l’offerta Digital Key di Sky; Comcast acquista Nbc Universal. Nasce colosso media su base mondiale; Caso Microsoft. Bruxelles accoglie il meccanismo screen choise per la libera concorrenza nel mercato dei browser; Concentrazione Oracle/Sun. Arriva l’autorizzazione della Commissione europea;

 

Gli Autori

Giovanni Crea

Economista, ha conseguito la laurea in Scienze Statistiche presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza” nel 1988. È docente di “Psicologia economica” presso l’Università Europea di Roma e insegna nel Master in “Comunicazione digitale e comunicazione in Rete” dell’Università Tor Vergata. È membro dell’Istituto Italiano per la Privacy ed è direttore della Collana “Diritto ed economia delle comunicazioni e dei media (Aracne editrice) e della Rivista “Diritto, economia e tecnologie della privacy”. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche in tema di telecomunicazioni, consumatori e privacy.Dal 2005 collabora con la Rivista “Diritto ed economia dei mezzi di comunicazione”.

Marianna Quaranta

Avvocato specializzato nel settore delle imprese di comunicazione, già professore a contratto di diritto commerciale presso l'Università degli studi di Salerno è autrice di diverse pubblicazioni tra cui "Il nuovo Codice delle Comunicazioni" e "Scioglimento e liquidazione nelle SRL". Dal 2002 si occupa della redazione della rivista giuridica "Diritto ed Economia dei mezzi di Comunicazione".Dal 2010 è caporedattore della rivista "Diritto, Economia e Tecnologie della privacy" e membro della Commissione privacy e security del tribunale di Napoli.Dal 2013 è al coordinamento editoriale della rivista "LINK"