nel numero 3 del 2011

L’Agcom e le frequenze

Andreina Tarallo

5,00

La televisione digitale terrestre, in sigla TDT spesso abbreviata in digitale terrestre, è la televisione terrestre rappresentata in forma digitale: da un punto di vista tecnico, infatti, il segnale televisivo è un'informazione elettronica e, in quanto tale, può essere trasmesso sia in forma analogica che digitale.

Il sistema usato nel Digitale terrestre è lo stesso già adottato nella trasmissione digitale satellitare, con la differenza che non occorre una parabola per ricevere il segnale visto che questo non arriva da un satellite, ma da un'antenna situata a terra. Come nella trasmissione satellitare le immagini sono trasmesse come sequenze di bytes, che devono poi devono essere ricevuti e riconvertiti per ricostituire l'immagine da proporre a video.

Questa attività viene svolta dal decoder o dal sintonizzatore digitale interno all'apparecchio tv.

Il passaggio alla tecnica digitale determina la possibilità di elaborare e comprimere dati, appunto digitali, rendendo assai più efficace l'uso della capacità trasmissiva di una frequenza.

In generale, la tecnica digitale consente di offrire servizi televisivi nuovi, o comunque migliori: programmi aggiuntivi, elevata qualutà dell'immagine e del suono, servizi interattivi e di trasmissione dati, tra cui i servizi della società dell'informazione e di internet.

Invero, nella televisione analogica ad ogni rete/ frequenza corrisponde un solo programma; la trasmissione in tecnica digitale permette, invece, di diffondere su una stesse rete un maggior numero di programmi (cd multiplex): gli impianti e le frequenze individuati nel titolo abilitativo di un operatore possono, quindi, essere utilizzati anche ai fini della trasmissione di programmi di fornitori di contenuti terzi, nonchè di servizi interattivi.

L'autore

Andreina Tarallo