nel numero 1 del 2010

L’arringa elettronica. Il foro virtuale come strumento di trasparenza e doverosa pubblicita nell’attivita amministrativa di supporto all’esercizio del potere giurisdizionale

Alfonso Contaldo

Michele Gorga

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Per l’esercizio della giustizia l’avvocato, investito delle questioni dai cittadini interessati ad ottenere la tutela dei loro diritti, individua le norme di diritto applicabili al caso concreto e, svolta l’attività di ricerca e di studio, compie la prima attività di rilievo, esterno, consistente nella redazione dell’atto cartaceo e nel passaggio dello stesso all’ufficiale giudiziario che, certificandolo, lo notifica. Quindi segue l’attività di iscrizione della causa a ruolo, il deposito degli atti e dei documenti nonché la consultazione, in cancelleria, del fascicolo della causa che sarà trattata alle udienze dinanzi al magistrato designato in base alla programmazione tabellare. Questo sistema risulta appesantito, poi, dalla possibilità di depositare memorie, note di udienza, comparse, deduzioni istruttorie, processo verbale e quant’altro. Tutte queste attività devono essere, peraltro, compiute entro precisi termini, il mancato rispetto dei quali viene, talvolta, sanzionato con la nullità degli atti che, per di più, in quanto scritti, finiscono per immobilizzare un processo previsto come sostanzialmente orale. L’attuale sistema esalta pertanto il metodo di lavoro basato sul riscontro cartaceo e si sostanzia nella raffinata, e a volte sofferta, redazione di atti scritti, da parte dell’avvocato, nell’esame, da parte del giudice, delle opposte questioni giuridiche prospettate, nell’attività di comunicazione da parte della cancelleria e, infine, nell’attività di certificazione della notifica degli atti da parte dell’ufficiale giudiziario. Nell’attuale sistema, quindi, ogni operatore del processo compie la sua attività nel completo isolamento, senza interagire con le altre parti del processo. L’interazione avviene solo nel successivo momento dell’udienza di trattazione della causa o del compimento dell’atto istruttorio. Quindi buona parte della disorganizzazione attuale della macchina giudiziaria deriva proprio da questo metodo di lavoro intorno al “fascicolo” , dove l’assenza di un unico documento, immediatamente consultabile da parte di tutti gli operatori, è fonte, spesso, di errori che influiscono sul ritardo e sulla decisione delle cause. Il “fascicolo elettronico”, in quanto immediatamente accessibile a tutti gli operatori del processo, consentirà appunto agli avvocati, al giudice, al personale di cancelleria, all’ufficiale giudiziario di interagire, attraverso ricerche incrociate, con quale benefico effetto sulla speditezza e sulla qualità del lavoro delle professioni legali è facile immaginare. Ciò spiega perché i vantaggi derivanti dallo sviluppo dell’e-justice, termine con il quale si indica la valorizzazione dell’utilizzo degli strumenti informatici nel settore della giustizia, sono stati percepiti già da tempo e precisamente dagli anni Novanta, periodo in cui le modifiche indotte dalla telematica sulle modalità di produzione e distribuzione di documenti informatizzati hanno indotto a concentrare gli sforzi in questa direzione. La possibilità di comunicare con qualunque altro computer connesso all’interno di un sistema aperto, quello di internet, ha contribuito a sdoganare l’idea che potessero essere costruiti processi di coordinamento fra i principali soggetti fornitori di dati rilevanti in vari ambiti. L’Unione Europea ha deciso, in tempi recenti, di puntare su questo tipo di progetto promuovendo il coordinamento di quelli avviati a livello locale nei diversi Paesi proponendo piani d’azione in grado di far assumere agli sforzi organizzativi compiuti in modo frammentario una dimensione unitaria. L’obiettivo ultimo è quello della creazione di un’unica piattaforma tecnica finalizzata a consentire a tutti gli Stati membri la condivisione delle informazioni utili relative al settore penale e civile, in particolare attraverso l’utilizzo di peculiari procedure, quali l’ordine di pagamento europeo e il mandato di arresto europeo, in una prospettiva nuova che renda possibile l’accesso, a tutti i cittadini, a servizi loro destinati ed a banche dati sempre più capienti in tempi rapidi con massimizzazione dell’efficienza e dei costi generali.

Gli Autori

Alfonso Contaldo

Michele Gorga

Avvocato del libero foro, Cassazionista. Consulente Giuridico presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Agenzia per la diffusione delle tecnologie dell’innovazione – . Docente a contratto per l’insegnamento di diritto Amministrativo presso l’Università dell’Aquila.Docente di istruzione e formazione per l’insegnamento di Mediazione e Conciliazione IUS/15 presso l’Università Europea di Roma.Docente a.c. di informatica giuridica – modulo il processo telematico – e docente formatore presso l’Università degli Studi del Molise – Scuola di Specializzazione delle Professioni legali. Docente accreditato dal Ministero della Giustizia per la formazione dei mediatori civile e commerciale. Responsabile Scientifico di vari Enti di formazione della Mediazione civile e commerciale.Docente presso varie Scuole di Specializzazione per le Professioni Legali e docente- referente di informatica giuridica presso il Consiglio dell’ordine di Salerno per gli anni 2009 – 2010.Componente della Commissione per la formazione dei Magistrati in sede decentrata per la Magistratura Onoraria, presso il distretto di Corte di Appello di Salerno, per i bienni 2008- 2010 e per quello 2010 – 2012.Componente di commissione ministeriale per il reclutamento degli Ufficiali superiori dell’esercito per il biennio 2008- 2009.Pubblicista in materia di riorganizzazione dei processi lavorativi nel campo giudiziario e dell’applicazione delle procedure dell’informatica e della telematica al settore della giustizia.Produzione scientifica su riviste di rilievo nazionale ed internazionale in materia dei processi d’innovazione: 1)- Il Processo Civile telematico – Giappichelli Editore 2012 Torino codice ISBN 9788875241933; 2)- L’arringa elettronica. Il foro virtuale come strumento di trasparenza e doverosa pubblicità amministrativa di supporto all’esercizio del potere giurisdizionale- Ed. Diritto ed Economia dei mezzi di comunicazione- netpol Napoli 2010 3)- Il Processo Civile Telematico come occasione della diffusione delle best practices nel settore giustizia (in Rassegna dell’avvocatura dello stato n.4/2009); 4)- Le regole del Processo Civile Telematico anche alla luce della più recente disciplina del SICI – Diritto dell’Internet n. 1/2008 IPSOA Editore –; 5)-Le regole tecniche del nuovo Casellario Giudiziario Telematico. – Diritto dell’internet n.4/2008 IPSOA Editore; 6)- Le comunicazioni e le notifiche di cancelleria per via telematica anche alla luce delle più recenti novità normative, in rivista Internazionale di Ciberspazio e diritto (Cyberspace and Law) (Mucchi editore), 2009, n.10; 7)- E-Law. Le professioni legali, la digitalizzazione delle informazioni giuridiche e il processo telematico. – Rubbettino Editore 2006- Soneria Mannelli- Pubblicazioni in materia di Mediazione e Conciliazione.1)-La diffamazione e il procedimento di mediazione (collana giuridica ) green ants c/o tecno grafia di Sandrigo (VI) codice ISBN 978 -88 – 97039 -30- 3; 2)-Metodi Alternativi di Risoluzione delle controversie nella legislazione Internazionale e Comunitaria –Aracne editrice – Roma 2012 codice ISBN 978-88-548-4565-7; 3)-Alternative Dispute Resolution e Online Dispute Resolution (fino alla direttiva Europea n. 52/2008) – Editore: ScriptaWeb Napoli 2010 – ISBN 978-88-6381-139-1; 4)- Alternative Dispute Resolution e Online Dispute Resolution fino alla direttiva Europea n.52/2008 CE – Editore: ScriptaWeb Napoli 2011 – (edizione riveduta ed aggiornata) ISBN 978-88-6381-139-1 5)- Organismi di Mediazione e Formatori della Mediazione – Editore ADUSC – Roma 2011 Edusc Srl (collana Edusc Formazione) ISBN 978-88-8333-270-8 6)- Mediazione e Formazione – Editore: ScriptaWeb Napoli 2010 – codice ISBN 978-88-6381-138-4; 7)- La Nuova Mediazione – Editore: ScriptaWeb Napoli 2010 – codice ISBN 978-88-6381-140-7; 8)-Alternative Dispute Resolution e Online Dispute Resolution nell’Ordinamento Giuridico Italiano Editore Netepol, Napoli n. 3 del 2010 ; 9)-La mediazione civile e commerciale alla luce del D.M. n. 180 del 4 Novembre 2010 – Il corriere Giuridico n.2 /2011 IPSOA editore – Milanofiori Assago -.Pubblicazioni in materia di diritto amministrativo: 1)– La formazione professionale continua dell’avvocatura anche alla luce della disciplina più recente. ( in Rivista Amministrativa della Repubblica Italiana, 377 del 2009 – Istituto Editoriale Regioni Italiana S.R.L. ROMA -) 2)- Amministrazione Locale e controlli anche alla luce del nuovo Titolo V della Costituzione ( Estratto dalla Rivista Amministrativa della Repubblica Italiana fasc. n.10 del 2005 – Istituto Editoriale Regioni Italiana S.R.L. ROMA -); 3)- Il rapporto di lavoro Part-time dei Dipendenti Pubblici è incompatibile con l’esercizio della professione di Avvocato Deroghe (In Rivista mensile di Dottrina, Giurisprudenza e Tecnica Amministrativa – Comuni D’Italia n. 3/2004, Pag57 e ss. Maggioli Editore 2004 – ); 4)- Il conflitto d’interesse degli amministratori locali tra sanzione d’incompatibilità e tutela penale. (Giurisprudenza di merito – Anno XXXV Fasc. 7-8 – 2003 Pag. (1599 e ss.) – Giuffrè Editore Milano 2003); 5)- Amministratore di Azienda Strumentale Consortile e Amministratore Dell’Ente Locale Consorziato. Incompatibilità (Giurisprudenza di merito – Anno XXXV Fasc. 10 – 2003 Pag. (1234 e ss. ) – Giuffrè Editore Milano 2003); 6) Incompatibilità degli amministratori locali: approfondimenti (art. 63, comma 4 D.Lgs. n. 267/2000, come modificato dall’art.3-ter della legge n. 75 del 24.4.2002). (In Rivista mensile di Dottrina, Giurisprudenza e Tecnica Amministrativa – Comuni D’Italia n. 11/2002, Pag. 1449 e ss. Maggioli Editore 2002 – )