nel numero 2 del 2013

Le novita legislative del quadrimestre gennaio 2013 / aprile 2013

Enzo Ghionni

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Il primo quadrimestre del 2013 è stato caratterizzato dal termine della quindicesima legislatura e, quindi, dall’inattività del Parlamento. Pertanto, nella rubrica di questo numero l’attenzione verrà concentrata principalmente sulle attività del periodo
delle Autorità amministrative e sulla produzione legislativa dell’Unione e del Consiglio d’Europa. D’altronde, il nuovo assetto istituzionale che, di fatto, delega un’importante parte dell’attività di regolamentazione alle Autorità amministrative indipendenti determina un flusso di produzione normativa, di secondo livello, costante.
In presenza delle competizioni elettorali e della grandissima attenzione posta all’esigenza che le stesse avvenissero in un quadro di corretta rappresentazione mediatica delle diverse espressioni politiche in cui il Paese si riconosce, anzi si divide, una importante attività dell’Autorità è stata riferita al rispetto delle disposizioni in materia di par condicio.
La regolamentazione di dettaglio relativa alle singole competizioni elettorali è stata, come al solito, rimessa alle delibere di attuazione della legge 22 febbraio 2000, n. 28 come modificata dalla legge 6 novembre 2002, n. 3131.
Le delibere che disciplinano il tema della comunicazione politica in campagna elettorale sono, nella sostanza, invariate nella regolamentazione specifica e, pertanto, un commento in questa rubrica sembra ridondante rispetto alle finalità della stessa.
Vanno, invece, segnalate le tre delibere n. 14/13/CONS, 33/13/CONS e 70/30/CONS con le quali l’Autorità ha deliberato dei richiami formali al riequilibrio dell’informazione politica durante, rispettivamente, la prima e la seconda fase della campagna elettorale relative alle elezioni per la Camera dei Deputati e per il Senato. Le delibere prendono lo spunto dal provvedimento del 4 gennaio 2013 della Commissione parlamentare di vigilanza dei servizi radiotelevisivi e sono state adottate ai sensi dell’articolo 7 della Delibera n. 666/12/CONS che prevede che nel periodo di vigenza della delibera stessa i notiziari e tutti i programmi a contenuto informativo si debbano conformare ai principi di tutela del pluralismo, dell’imparzialità, dell’indipendenza, dell’obiettività e dell’apertura alle diverse forme politiche. Le Delibere n. 14/13/CONS e n. 33/13/CONS, adottate come detto nella prima fase della campagna elettorale, alla luce dell’’analisi quantitativa degli squilibri tra i diversi partiti e leader politici che partecipavano alla competizione elettorale, contengono un richiamo generale ai quattro principali gruppi radiotelevisivi del Paese a provvedere ad un immediato riequilibrio dell’informazione politica tra tutti i soggetti. La successiva Delibera n. 70/13/CONS, invece, ha tenuto conto della complessità del rispetto della par condicio, in considerazione della numerosità delle liste che hanno presentato il proprio simbolo e delle necessarie distinzioni da operare rispetto alle rispettive coalizioni, prevedendo che i programmi d’informazione diffusi dalle emittenti radiotelevisive nazionali, pubbliche e private, quali i telegiornali, i giornali radio, i notiziari e ogni altro programma di contenuto informativo, nei quali assumesse carattere rilevante l’esposizione di opinioni e valutazioni politiche, dovessero assicurare nella seconda fase della campagne elettorale la presenza di tutte le coalizioni e di tutte le liste di candidati presentate con il medesimo simbolo in tanti ambiti territoriali da interessare almeno un quarto degli elettori e delle minoranze linguistiche, al fine di assicurare la parità di trattamento tra i soggetti politici competitori e l’equa  rappresentazione di tutti i temi elettorali per favorire la libera formazione delle opinioni dei lettori. La medesima delibera ha, poi, individuato i criteri cui i mezzi di comunicazione di  massa si sono dovuti adeguare. In particolare, premessa la necessità di garantire l’autonomia editoriale alle singole testate giornalistiche e, quindi, di non procedere ad una ripartizione matematica dei tempi a disposizione delle singole forze politiche, l’Autorità ha ritenuto che la parità di trattamento andasse garantita tra le forze politiche con riferimento al grado di rappresentanza parlamentare dei soggetti politici presenti nel Parlamento uscente, tenendo, però, conto anche dei soggetti privi di rappresentanza parlamentare ma che stessero presentando o avessero presentato le liste. Inoltre, proprio in base alla legge elettorale che ha favorito le coalizioni di liste, a queste ultime occorre dare prevalenza nella messa a disposizione degli spazi per la comunicazione  politica, ferma rimanendo la necessità di garantire alle singole liste l’adeguata visibilità; rimangono, chiaramente, come criteri generali quelli dell’obiettività, della completezza, dell’imparzialità e dell’equità.

L'autore

Enzo Ghionni

Vincenzo Ghionni è nato a Napoli il 30/10/1970 Formazione scolasticaHa conseguito la maturità classica nel 1988 presso il “Ginnasio - Liceo Statale Parmenide” di Vallo della Lucania.Ha conseguito la laurea in “Economia del Commercio internazionale e dei Mercati Valutari” presso l’Istituto Universitario Navale di Napoli, con lode. Tesi di laurea, con dignità di stampa, aveva ad oggetto: “Stato ed informazione: il finanziamento pubblico alla stampa periodica italiana”.Formazione professionaleE’ abilitato all’esercizio della professione di dottore commercialista ed è iscritto all’Ordine di Napoli. E’ iscritto all’albo dei revisori dei conti istituito presso il Ministero di Grazia e Giustizia. E’ consulente tecnico d’ufficio del Tribunale di Napoli. E’ giornalista pubblicista.E’ consulente di primarie imprese editoriali e d’informazione per gli aspetti giuridici connessi alla disciplina specifica del settore dell’informazione e per i rapporti con gli enti delegati istituzionalmente al controllo del settore (Ministero delle Comunicazioni, Presidenza del Consiglio dei Ministri, ex Garante per la radiodiffusione e per l’editoria ora Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni).Ha frequentato per un triennio il Dipartimento di diritto dell’economia presso la facoltà di Economia e Commercio dell’Università di Napoli – Federico II -, cattedra di diritto commerciale, prof. Franco Di Sabato, nell’ambito di un dottorato di ricerca in “Diritto delle imprese in crisi”.Contratto di docenza anni accademici dal 2001 nell’ambito della cattedra di Diritto dei mezzi di comunicazione presso la facoltà di Scienze politiche dell’Università di Napoli – Federico II -, prof. Astolfo Di Amato.E’ stato partner scientifico del progetto di ricerca finanziato dalla Regione Campania avente ad oggetto “Le imprese editrici di quotidiani e periodici in Campania: una crisi reversibile?”.E’ stato relatore al convegno tenuto a Napoli il 1° giugno 2001 presso la facoltà di Scienze politiche dell’Università di Napoli Federico II, dal titolo “La disciplina dell’editoria – lavori in corso per una riforma”, con relazione sul rapporto tra normativa nazionale e normativa comunitaria in materia di sostegno e stimolo dell’industria editoriale.E’ stato relatore al convegno “Istituzioni locali e mass-media – Quali iniziative per l’emittenza radiotelevisiva locale”, tenuto a Salerno il 4 marzo 2002 presso l’Amministrazione Provinciale di Salerno ed organizzato dal Corerat Campania.E’ stato relatore al convegno tenuto a Napoli il 05 aprile 2002 presso la facoltà di Scienze politiche dell’Università di Napoli Federico II, dal titolo “I mezzi di comunicazione nei contesti locali – profili economici e giuridici”, con relazione sul rapporto tra la normativa comunitaria e la normativa regionale in materia di comunicazione alla luce della modifica costituzionale dell’art. 117 della Costituzione.E’ stato organizzatore e relatore al convegno tenuto a Napoli il 1 ottobre 2002 presso l’Hotel S. Lucia, dal titolo “L’informazione e la politica in Campania: spunti per una riflessione”, con relazione sullo stato dell’informazione in Campania ed il rapporto con le istituzioni.E’ stato relatore al convegno tenuto a Napoli il 24 gennaio 2003 presso la facoltà di Scienze politiche dell’Università di Napoli Federico II, dal titolo “La comunicazione istituzionale tra partecipazione, informazione e propaganda”, con relazione sulla funzione dei mezzi di comunicazione come strumento di diffusione della comunicazione istituzionale.E’ stato relatore al convegno tenuto a Napoli il 27 maggio 2005 presso la facoltà di Scienze politiche dell’Università di Napoli Federico II, dal titolo “Il Sistema radiotelevisivo nell’era della convergenza”, con relazione sul sistema integrato delle comunicazioni.E’ stato relatore al convegno tenuto a Roma il 23 aprile 2009 dal titolo “Verso gli stati generali dell’editoria”, presso la Camera dei deputati, con una relazione sullo statuto dell’impresa editoriale.E’ stato coordinatore del progetto di ricerca sui mezzi di comunicazione in Campania commissionato dal Corecom Campania al Dipartimento di scienze dello Stato dell’Università Federico II.E’ stato responsabile del modulo “Diritto della comunicazione” nel Master in Comunicazione economica multimediale, III e IV edizione.