nel numero 1 del 2011

L’impatto del Web 2.0 sulla creazione di conoscenza: il business incontra l’intelligenza collettiva

Felice Addeo

Francesca Rivetti

Mirella Migliaccio

5,00

Internet, attualmente il principale mezzo di comunicazione di massa, costituisce uno strumento potentissimo attraverso il quale riprodurre e diffondere informazioni. Ma l’elemento più rilevante e  interessante concerne la sua essenza in quanto rete, ossia l’interazione (Migliaccio, 2000).

Grazie all’avvento del Web 2.0 (O’Reilly, 2006) è emersa un’ampia gamma di tool, ricadenti nel concetto di “social media” (es. blog, wiki, podcast, RSS feed, social network) che, a differenza dei media tradizionali, a costi relativamente contenuti permettono a chiunque di pubblicare, avere accesso e condividere una notevole mole di informazioni (Wikipedia, 28 dicembre 2010).

Il superamento del Web 1.0 è frutto dell’evoluzione nell’utilizzo di Internet, non più soltanto canale attraverso il quale accedere a contenuti, ma anche e soprattutto contesto relazionale, in cui si scambiano pareri, si condividono e si formano opinioni, nuovi punti di vista. In altre parole, grazie al Web 2.0 si realizza un abbattimento delle barriere comunicative e si asseconda la partecipazione degli utenti al processo collettivo di sviluppo della conoscenza, pervenendo ad un’intelligenza collettiva nell’ambito di un contesto interattivo (O’Reilly, 2005).

Esistono molteplici forme di social media, ciascuna delle quali ha un diverso impatto sulla condivisione della conoscenza (Wagner e Bolloju, 2003; Lee e Lan, 2007; Watson e Harper, 2008), anche se tutte si basano sul ruolo dell’ambiente digitale come ambito di conoscenza originale e di potenziale emersione di quella connettiva (Rullani, 2004).

Il nostro articolo si inserisce in questo filone di ricerca, con l’obiettivo di cogliere il  significato degli strumenti di Web 2.0 nell’esplorazione della conoscenza emergente dall’ambiente digitale (Migliaccio, 2009). Relativamente al costrutto “conoscenza”, ne accogliamo una definizione ampia, andando al di là di concetti quali inferenza razionale, know-what, know-how, per includere percezione, interpretazione, giudizi di valore, moralità,  emozioni e sentimenti (Nooteboom, 2009).

Alla luce di questa prospettiva, riteniamo utile richiamare il concetto di ba nonakiano (Nonaka e Konno, 1998), quale spazio condiviso (fisico, virtuale, o puramente mentale) in cui le relazioni e la conoscenza derivano da comuni esperienze dirette e indirette. In tale ottica il Web 2.0 può costituire un potente attivatore di nuova conoscenza, cruciale per il successo dell’impresa. La presenza nel contesto digitale rappresenta, pertanto, un elemento fondamentale nella creazione del vantaggio competitivo per le imprese capaci di selezionare i social media in cui nuovi significati condivisi e nuove tendenze hanno maggiori probabilità di emergere.

Questo fenomeno risulta particolarmente rilevante in comparti, come quello alberghiero, connotati da forte immaterialità, in cui le informazioni oggettive e codificabili, trasmissibili prima, durante e dopo l’acquisto, rappresentano soltanto una piccola parte della conoscenza acquisibile dal consumatore, mentre corposa è la componente tacita, incidente considerevolmente sulle aspettative e sulle percezioni. In particolare, in queste realtà la conoscenza sociale espressa dagli utenti risulta in crescita esponenziale, proprio grazie alle nuove tecnologie comunicative, che potenziano il ruolo attivo del mercato e della clientela finale (Benevolo, 2008; Cafferata e Cherubini, 2008).

L’articolo è sviluppato in sei paragrafi, focalizzati sui seguenti punti: evoluzione del Web 2.0 e dei relativi tool, ruolo dei processi sociali e delle comunità ai fini dell’esplorazione della conoscenza comunitaria, indagine empirica sulle catene alberghiere, considerazioni finali e prospettive della ricerca.

Parole chiave – Web 2.0, social media, creazione di conoscenza, catene alberghiere.

Gli Autori

Felice Addeo

Laureato in Scienze della Comunicazione all'Università degli studi di Salerno nel 2001, ho successivamente  conseguito, nel 2005, il titolo di dottore di ricerca in "Scienze della Comunicazione" presso la stessa Università.  Attualmente sono Ricercatore SPS/07 presso il Dipartimento di Scienze Politiche, Sociali e della Comunicazione, Facoltà di Lettere e Filosofia, Università degli studi di Salerno. Presso la stessa Facoltà, dal 2009 sono titolare degli insegnamenti di "Metodologia e Tecnica della Ricerca Sociale" e di "Tecniche di Ricerca Sociale sulla Comunicazione".La mia attività scientifica e di ricerca, in linea con un’impostazione epistemologica aperta all’integrazione dei differenti approcci alla ricerca sociale, si è incentrata sull’esplorazione delle possibili applicazioni della Metodologia della Ricerca Sociale a differenti ambiti disciplinari (immigrazione, comunicazione d’impresa, valutazione di politiche di sviluppo sostenibile, economia aziendale, marketing, etc.). L’attività scientifica e di ricerca è stata mirata anche ad approfondire aspetti epistemologici e tecnici di approcci metodologici affermatisi recentemente, come i mixed methods, gli online research methods e la multilevel analysis.  Se avrò l'onore di essere scelto per il Direttivo della sezione Metodologia dell’AIS, lavorerò con gli altri membri del Direttivo alla costruzione di occasioni di dialogo e di confronto fra le varie anime della nostra comunità scientifica; contribuirò alla promozione e alla creazione di percorsi formativi in ambito metodologico rivolti ai giovani studiosi; mi impegnerò per una maggiore apertura all'internazionalizzazione dei percorsi di studio e di ricerca della nostra comunità scientifica di riferimento.  

Francesca Rivetti

Mirella Migliaccio

Professore Associato Confermato in ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE, settore scientifico disciplinare SECS P08.Anzianità nel ruolo di professore Associato Confermato 01/11/2005Sede universitaria Università degli Studi del SannioDipartimento di Diritto, Economia, Management, Metodi Quantitativi (DEMM)Posizioni ricoperte precedentemente nel medesimo ateneo o in altri atenei:dal 27/10/1983 Ricercatore Universitario Università di Napoli Federico IIdal 21/12/1986 Ricercatore Universitario Confermato Università di Napoli Federico II dal 01/11/2002 Professore Associato Università del Sannio (Benevento)ATTIVITA’ SCIENTIFICHEPrincipali interessi di ricercaGestione dell’innovazione aziendale, modelli di competizione dei territori e delle imprese turistiche, knowledge management (anche con riferimento alle imprese internazionali); imprenditorialità (con particolare focus sull’apprendimento imprenditoriale); project management. Principali aree di applicazione: imprese turistiche, imprese termali, imprese di impiantistica, imprese di engineering, imprese del software, imprese culturali, imprese della moda.Progetti di ricerca PRIN2006/2008 Prin “Modelli di business nei mercati per le idee: analisi della domanda e offerta di tecnologie “, coordinatore nazionale prof. Alfonso Gambardella, Università Bocconi, quale componente unità locale, responsabile scientifico Prof. Arturo Capasso, Università del Sannio.2004/06 Prin "Il management dei Sistemi Turistici Locali: strategie e strumenti per la creazione, lo sviluppo e la governance", coordinatore nazionale prof. Sergio Sciarelli, quale componente unità locale responsabile scientifico prof. Sergio Sciarelli Dip.to di Economia Aziendale, Università di Napoli Federico II e responsabile gruppo di lavoro sub-unità Università del Sannio.Altri progetti di ricerca interuniversitari2009/2010 Gruppo di studio e di attenzione AIDEA Innovazione & Creatività, coordinatore prof. Luciano Pilotti, Università di Milano2008 Progetto interuniversitario "Unisco [UNiversity-InduStry-COmmunity]", partner Università degli Studi del Sannio (capofila)Università di Udine, Seconda Università di Napoli (Sun) e Sissa di Trieste, coordinatore nazionale prof. Filippo Bencardino, Università del Sannio.