nel numero 3 del 2009

L’impostura dell’“impresa editoriale”

Vincenzo Zeno-Zencovich

5,00

Per impostura si intende – così si legge, più o meno, in qualsiasi dizionario – una “simulazione volta ad ottenere vantaggi”.

Qualificare come una “impostura” la figura della c.d. “impresa editoriale” richiede un onere motivazionale perchè si tratta di giudizio poco lusinghiero e contrario a dominanti visioni ed interpretazioni. Tale onere è tuttavia alleggerito da una constatazione che è invece condivisa: la qualifica di “impresa editoriale” porta con sè vantaggi per l’impresa stessa o per taluni soggetti che vi lavorano. Lo sforzo di costruire la categoria dunque mira a differenziare l’“impresa editoriale” da altre imprese e ad attribuire ad essa un regime giuridico particolare. Ed anche se si potrà discutere se le particolarità sono “vantaggiose” o “svantaggiose”, chi brandisce l’arma della specialità lo fa per perseguire un interesse settoriale che dovrebbe prevalere su quello generale. Sempre a mo’ di premessa si vuole qui sostenere che la figura della “impresa editoriale” è frutto di una visione fortemente ideologica dell’attività “editoriale” che non corrisponde alla realtà, la quale, come un petulante accattone, viene messa alla porta dai benpensanti. Si tratta di uno dei tanti rivoli della “giurisprudenza dei concetti” che continua a governare molto del pensiero giuridico dell’Europa continentale. Il concetto è a priori, e non può sporcarsi le mani con i fatti del mondo materiale. La impostura si manifesta sotto tre profili:

a) la titolarità dell’“impresa editoriale”;

b) l’attività dell’“impresa editoriale”;

c) il lavoro nell’“impresa editoriale”.

L'autore

Vincenzo Zeno-Zencovich

Vincenzo Zeno-Zencovich (Roma, 1954) è un giurista e filosofo del diritto italiano. È professore di diritto comparato presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Roma Tre e l'UTIU e si occupa di diritto privato europeo, di media e di nuove tecnologie della informazione e della comunicazione. Ha pubblicato monografie, saggi e articoli su profili giuridici delletelecomunicazioni e delle nuove tecnologie.A partire dal mese di aprile 2012 assume la carica di Magnifico Rettore della LUSPIO di Roma