L’introduzione della 5G e la gara di assegnazione delle frequenze

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La gara per l’assegnazione dei diritti di uso delle frequenze per la 5G indetta dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) ha registrato un importante successo capace di generare un incasso di circa 6,5 miliardi di euro per lo Stato. L’introduzione della rete wireless di quinta generazione rappresenta una scelta strategica fondamentale per l’economia italiana e lo stesso successo dell’asta, caratterizzata da notevoli rilanci da parte dei player delle telecomunicazioni, ha testimoniato il grande interesse degli operatori per le notevoli ricadute che avrà sull’intero comparto economico. La 5G darà inizio a nuova era nell’ambito della connettività assumendo le vesti di un’innovazione del tipo general purpose, ovvero capace di influenzare l’intero sistema economico-sociale favorendo l’introduzione di numerose innovazioni. La capacità della nuova rete di gestire enormi volumi di dati con bassa latenza permetterà la più ampia diffusione dell’Internet of Things (IoT), della Virtual Reality (VR), dell’Augmented Reality (AR), dell’intelligenza artificiale (AI) e dei servizi cloud, accelerando la digitalizzazione dell’economia ed accrescendo la competitività del Paese. Nell’articolo, dopo un breve excursus sui precedenti standard wireless che si sono succeduti nel tempo, si descrivono le caratteristiche tecniche della 5G e la sua peculiare capacità di garantire la comunicazione anche tra i dispositivi. Successivamente saranno analizzati i driver che hanno spinto per la realizzazione del nuovo standard, mentre nella quarta sezione sarà esposto il potenziale impatto della 5G sui sistemi economici nazionali. L’articolo si chiude con la descrizione del bando del MISE che recepisce le direttive comunitarie e con l’analisi dell’esito della gara.

L'autore

Alessandro Augurio

Gaetano Buccino