nel numero 3 del 2013

L’introduzione della posta elettronica certificata nell’ambito della legge fallimentare da parte del Decreto Crescita 2.0

Federico Domenico Enrico De Silvo

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Con la conversione del d.l. n° 179/2012 nella l. n° 221/2012 sono entrate recentemente in vigore le numerose misure prospettate dal “Decreto Crescita 2.0”, cosiddetto in virtù della volontà del Governo di investire in modo incisivo sullo sviluppo e sull’innovazione, grazie al potenziamento dell’utilizzo delle tecnologie informatiche attualmente disponibili.
Tra tutte le misure introdotte assumono particolare rilievo – e, per quanto interessa questa Rivista, saranno oggetto di disamina nel prosieguo del presente lavoro – quelle contenute nell’art. 5 e, ancor più approfonditamente, quelle contenute nell’art. 174. Quest’ultimo articolo, infatti, è intervenuto con modifiche puntuali alla legge fallimentare, che si sono tradotte nella previsione di numerosi casi in cui le comunicazioni tra gli organi di tale procedura concorsuale, il debitore ed i creditori devono svolgersi ricorrendo alla posta elettronica certificata.
La nuova disciplina è stata, poi, ulteriormente integrata con la c.d. legge di stabilità 2013.
L’obiettivo delle accennate modifiche è da rinvenirsi – come si può agevolmente intuire – non soltanto nella volontà di velocizzare ed attualizzare le predette comunicazioni, ma anche e soprattutto nel contenimento dei costi legati alla gestione delle procedure concorsuali, ricorrendo, appunto, ai più moderni di comunicazione.

 

L'autore

Federico Domenico Enrico De Silvo