nel numero 2 del 2011

L’obiettivo dell’e-justice nel sistema di e-government dell’Unione europea

Alfonso Contaldo

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In questo articolo l'autore ci illustra gli obiettivi dell'e-justice nel sistema di e-government dell'Unione Europea.

L'e-Government costituisce la “chiave” non solo per modernizzare le pubbliche amministrazioni, ma anche per migliorare e semplificare i rapporti dei governi con i cittadini e le imprese, assicurando efficienza e trasparenza nei servizi. È una straordinaria opportunità che, attraverso l'integrazione di una buona tradizione amministrativa con la nuova “cultura della rete”, dovrebbe agevolare i Paesi europei nel loro cammino verso la crescita della democrazia e lo sviluppo economico e sociale.

L'e-Government è divenuto un tema centrale nella politica della società dell'informazione a tutti i livelli: locale, regionale, nazionale, Europeo e persino globale. L'e-Government è stato inteso come uno strumento che dovrebbe aiutare ad erogare un miglior governo in almeno tre modi: a) dovrebbe creare un governo aperto; b) dovrebbe aiutare a fornire ai cittadini servizi pubblici personalizzati che incontrino i loro bisogni specifici; c) infine, l'e-Government dovrebbe aiutare le amministrazioni pubbliche ad aumentare efficienza e produttività consentendo di erogare maggiori risorse al fabbisogno delle comunità.

L’obiettivo del governo aperto è rappresentato da un aumento della trasparenza e della responsabilità da parte dei governanti, infatti dovrebbe rendere possibile per i cittadini seguire ciò che fanno i loro governi centrali, regionali e locali; consentire di partecipare ai processi decisionali fin dalle fasi iniziali; verificare che il denaro pubblico sia speso bene.

L’obiettivo della “personalizzazione” dell'e-Government dovrebbe essere finalizzato ad erogare servizi pubblici in modo che li si renda accessibili e rilevanti per ciascun cittadino o azienda.

Vedremo come le iniziative nell'Unione Europea hanno  fatto sentire in modo netto il bisogno di un coordinamento delle stesse tanto che le istituzioni comunitarie si sono fatte carico di proporre piani d'azione in grado di far assumere agli sforzi organizzativi compiuti in modo frammentario ed a livello nazionale una dimensione unitaria, anche in vista di una più incisiva attuazione delle politiche comuni in materia giudiziaria, anche per consentire agli Stati membri la condivisione delle informazioni utili relative al settore penale e civile, in particolare attraverso l'utilizzo di peculiari procedure, consentendo così anche una più rapida ed agevole la consultazione della stratificata documentazione informatica dei vari appartai amministrativi a supporto delle magistrature dei singoli Stati membri.



 

L'autore

Alfonso Contaldo