nel numero 1 del 2011

Procedimento per abuso di posizione dominante: accordo SKY-FIFA sui mondiali di calcio

Caterina Belmonte

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In data 28 novembre 2008 Radiotelevisione Italiana S.p.a. (“RAI”) e Sky Italia S.r.l. (“Sky”) stipulavano un contratto avente ad oggetto la cessione di taluni diritti televisivi dei campionati Mondiali di calcio FIFA (Fédération Internationale de Football Association) 2010 e 2014. Più precisamente, la RAI aveva acquistato dalla FIFA i diritti esclusivi di distribuzione, sia in chiaro che a pagamento, delle suddette competizioni, con il diritto di sublicenziarli a terzi soggetti, previa approvazione da parte della FIFA. La RAI cedeva quindi a Sky, dietro il pagamento del relativo corrispettivo, l’esclusiva per la trasmissione in modalità pay per tutte le piattaforme delle dirette di  tutti gli incontri disputati nelle fasi finali dei Mondiali di calcio 2010 e 2014, mantenendo il diritto di trasmettere in modalità free le dirette di 25 incontri, scelte in via discrezionale, di ciascuna edizione di tale competizione, incluse la partita di apertura, le semi-finali, la finale e tutte le partite della Nazionale Italiana.

Reti Televisive Italiane S.p.a. (di seguito “RTI”), concorrente di Sky, nel maggio 2010 ha presentato una denuncia all’Autorità, segnalando un presunto comportamento abusivo di Sky, consistente nell’acquisizione e detenzione della titolarità dei diritti esclusivi per la trasmissione televisiva in Italia dei Mondiali di calcio 2010 in modalità pay su tutte le piattaforme trasmissive.

L’Autorità, rilevando la sussistenza dei presupposti, ha avviato il procedimento per violazione dell’art. 102 del Trattato UE.

Con provvedimento n. 21767 del 3 novembre 2010, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un procedimento per abuso di posizione dominante nei confronti di Sky Italia S.r.l. avente ad oggetto l’acquisizione in esclusiva dei diritti di trasmissione dei Mondiali di calcio per le stagioni 2010 e 2014 in modalità a pagamento per tutte le piattaforme trasmissive.

In particolare, ad avviso dell’Autorità, “l’acquisizione da parte di Sky Italia S.r.l., operatore largamente dominante nel mercato della pay-TV, della titolarità dei diritti pay sui Mondiali di calcio 2010 e 2014 in esclusiva su tutte le piattaforme trasmissive appare suscettibile di configurare un abuso anticoncorrenziale di natura escludente in ragione della rilevanza degli specifici contenuti audiovisivi acquisiti nonché dell’estensione dell’esclusiva”.



 

L'autore

Caterina Belmonte