nel numero 2 del 2013

Prospettive evolutive per una più efficace tutela del diritto d’autore

Gabriella Mazzei

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Nell’ambito della proprietà intellettuale, il rapido diffondersi della comunicazione elettronica basata sulla tecnologia digitale ha sostituito la vecchia immaterialità che dalle cose materiali non si separava completamente – quella della creazione intellettuale che, in quanto prodotto spirituale, si distingue dal supporto materiale, ma di esso ha bisogno per essere veicolata e resa fruibile all’esterno – con una nuova immaterialità, quella propria delle micro correnti, che invece dalle cose materiali si separa completamente. I formanti legale, giurisprudenziale e dottrinale degli ordinamenti giuridici nazionali, al fine di preservare nel
tempo l’efficacia della disciplina legislativa in materia di diritto d’autore e copyright adottata in seguito all’invenzione della stampa, sono stati posti di fronte alla necessità di continue revisioni di tale disciplina in un’incessante rincorsa degli sviluppi tecnologici via via sopraggiunti a modificare, talvolta con effetti rivoluzionari, le tecniche e le modalità di comunicazione e sfruttamento dell’opera dell’ingegno. In particolare, dall’inizio dello scorso secolo in poi, con l’introduzione di nuove tecnologie che hanno consentito di comunicare ad un pubblico distante il suono e l’immagine, si è registrato un notevole e costante sviluppo delle forme di sfruttamento delle  opere dell’ingegno in forma immateriale, ovvero senza l’ausilio di un supporto materiale e tangibile quale un libro, uno spartito musicale, un disco, una tela o una pellicola. E in questo percorso evolutivo delle legislazioni nazionali sulla proprietà intellettuale connesso e segnato dall’avanzamento tecnologico – dall’avvento della trasmissione radiofonica e televisiva, a quella satellitare e via cavo, fino alla trasmissione tramite le reti informatiche – anche la comunicazione al pubblico dell’opera dell’ingegno, nata come un semplice criterio di applicazione del diritto di rappresentazione, ha conosciuto rilevanti sviluppi fino a giungere ai più recenti interventi legislativi che ne fanno un nuovo diritto esclusivo dell’autore. Tale diritto, configurato quale diritto tecnologicamente neutrale nel cui ambito di applicazione possono essere ricomprese le diverse modalità tecniche di sfruttamento dell’opera in forma immateriale e quindi anche quelle rese possibile dall’utilizzo della tecnologia digitale e delle reti informatiche, rappresenta un utile strumento giuridico in vista di una più efficace ed effettiva tutela dell’autore nel cyberspace. Tuttavia, nonostante nell’esperienza giuridica internazionale, in quella europea e in alcune esperienze  giuridiche nazionali la comunicazione al pubblico dell’opera dell’ingegno sia stata ormai riconosciuta quale autonomo diritto esclusivo dell’autore tecnologicamente neutrale, l’attuale impostazione della politica legislativa in materia di proprietà intellettuale è incentrata sul ruolo primario del diritto di riproduzione, che viene considerato il principale strumento giuridico di tutela dell’autore con riguardo allo sfruttamento dell’opera in forma immateriale e rispetto al quale il diritto di comunicazione al pubblico svolge un ruolo secondario e una funzione residuale. La presente indagine è volta a valutare la possibilità di ribaltare tale impostazione di politica legislativa basando la disciplina di questa tipologia di sfruttamento dell’opera dell’ingegno sull’esclusiva applicazione del diritto di comunicazione al pubblico, che dovrebbe giungere gradualmente a sostituire l’attuale sistema che, fondandosi sull’applicazione cumulativa del diritto di riproduzione e di altri diritti esclusivi, fornisce all’autore una tutela giuridica frammentaria e per ciò stesso scarsamente efficace, quindi non effettiva.

L'autore

Gabriella Mazzei

Laurea con lode in Giurisprudenza presso l'Università "La Sapienza" di Roma con tesi in Diritto privato, specializzazione in Diritto delle I.C.T. presso la LUISS – Guido Carli di Roma e l'Università di Bologna, Dottorato di Ricerca presso la S.U.N. Ricercatore in Diritto comparato con a.s.n. alle funzioni di Professore di seconda fascia. Membro del Comitato di coordinamento della rivista giuridica “Temi Romana”. Autrice di monografie e saggi, coautrice e curatrice di opere collettanee. Avvocato.